A metà febbraio ’21, il team italiano di zeroCO2 si è ritrovato al suo gran completo a Roma. In un periodo complicato come quello che stiamo vivendo nei primissimi mesi del 2021, non è stato semplice riunirci rispettando le regole, ma ci siamo riusciti. Come? Ci siamo ritrovati all’aperto nei terreni della Coop. Agricola Sociale “Capodarco”, all’interno del GRA, nella cornice della Tenuta della Mistica, per aiutarli nella piantagione di un uliveto, targato zeroCO2!

Per molti del team è stato un lavoro un po’ diverso dal solito, a stretto contatto con la terra, volto a supportare le attività sociali e di agricoltura biologica della cooperativa

Ma perché proprio a Roma e perché proprio con Agricoltura Capodarco?

Agricoltura Capodarco è una cooperativa sociale di tipo B, divenuta negli anni parte integrante del tessuto sociale e produttivo della zona a sud di Roma.

L’impegno quotidiano della Cooperativa è sostenuto dall’adesione a due principi fondamentali, centralità della persona e rispetto dell’ambiente, che insieme orientano l’attività prevalente di Agricoltura Capodarco a sostegno delle persone in condizione di disagio, sostenendole attraverso la costruzione di percorsi di inclusione sociale e di integrazione lavorativa. Nell’organico della Cooperativa sono, infatti, presenti soci-lavoratori con disabilità psico-fisiche, in situazione di disagio sociale, nonché lavoratori extracomunitari regolarmente assunti.

La strada intrapresa è quella della promozione dell’agricoltura sociale, intesa come declinazione delle attività primarie, al fine di utilizzare le pratiche agricole per generare benessere per la comunità locale e realizzare attività di rilevanza sociale rivolte a persone in situazione di disagio. Le attività connesse all’agricoltura sociale riguardano nello specifico l’ambito socioterapeutico e riabilitativo, quello educativo/didattico, formativo e dell’inserimento al lavoro.

Intorno all’implementazione dell’agricoltura sociale, la Cooperativa ha negli anni rafforzato la propria capacità produttiva e diversificato le attività, che spaziano dalla produzione e vendita diretta di prodotti orticoli, di olio, vino, miele e biscotti – tutti con certificazione biologica -, all’allevamento avicolo, all’attività agrituristica e di ristorazione. Ed è proprio qui che zeroCO2 ha creduto di poter realmente supportare le attività agricole e sociali della cooperativa.

Il contributo di zeroCO2

Tramite la donazione e la messa a dimora di un uliveto, composto da più di un centinaio di alberi, abbiamo voluto dare il nostro contributo a queste attività, che, dal nostro punto di vista, sono un impulso positivo e fondamentale per la sostenibilità sociale, economica ed ambientale dei territori e delle comunità territoriali, che ne sono parte integrante; supportando anche l’impegno a coltivare i terreni secondo i principi dell’agricoltura biologica.

Il tutto all’interno della A90, il Grande Raccordo Anulare, una arteria stradale di poco oltre 68 km, che circonda la capitale; secondo i dati mensili dell’Indice di Mobilità Rilevata (IMR) dell’osservatorio del traffico ANAS, è una delle strade più trafficate d’Italia e d’Europa.

Un progetto che rispecchia a pieno i valori degli alberi di zeroCO2: sia il valore ambientale che quello sociale.

Scritto da: Giorgio Jaupi 

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