Le novità e zeroCO2 che cresce

zeroCO2 apre il 2020 con tantissime novità sia per i suoi clienti business, che per quelli consumer. Infatti, sul nostro shop saranno disponibili per l’acquisto a brevissimo e per la prima volta per i clienti privati degli alberi piantati in Italia. Gli alberi si inseriscono in un progetto di riforestazione agroforestale nel nord-est, più precisamente vicino Trieste.

In Italia il modello utilizzato da zeroCO2 è lo stesso e ormai solido, volto tanto alla salvaguardia dell’ambiente e alla rigenerazione dei terreni, che allo sviluppo sociale ed economico della comunità locale. Il nostro primo progetto italiano aperto al mondo dei privati supporterà infatti il lavoro di una cooperativa sociale che si occupa di inserimento lavorativo e recupero di terreni agricoli abbandonati.

Stesso modello ma alberi diversi

zeroCO2 cerca in tutti i suoi progetti di rigenerare il territorio nella maniera più sostenibile possibile, scegliendo alberi locali nel rispetto della permacultura. Nel caso di Trieste, zeroCO2 ha donato alla cooperativa sociale “Oltre i Grembani” 100 alberi da frutto, piantati nei terreni che la cooperativa ha in gestione nell’area periurbana di Trieste. A differenza del Guatemala, dove i nostri alberi vengono fatti crescere sin dal seme nei nostri vivai, a Trieste innestiamo alberi di 24-36 mesi, che saranno già produttivi nei prossimi 12-24 mesi. Le specie piantate saranno principalmente da frutta, si tratterà tra gli altri albicocchi, ciliegi, melograni, prugni.

Ovviamente il tracciamento e la trasparenza garantiti da zeroCO2 saranno gli stessi che abbiamo messo a punto nelle nostre esperienze fuori dall’Italia. Il monitoraggio, la geolocalizzazione e le foto tipici del nostro sistema di tracciamento CHLOE saranno attivi anche per gli alberi piantati a Trieste.

Chi sono i ragazzi della cooperativa “Oltre i Grembani”?

Nel 2018 a Trieste, nasce la cooperativa sociale per attività agricola “Oltre i Grembani”, il cui obiettivo è quello di inserire nel mondo del lavoro agricolo persone svantaggiate, seguendo così i dettami della legge 381, 8 novembre 1991[1].

La cooperativa gestisce 3 ettari distribuiti in 4 terreni abbandonati, dove oggi vengono curati circa 550 ulivi e diversi orti gestiti con tecniche agroforestali sostenibili.

Uno di questi terreni, quello della signora Nerina, è una azienda agricola a conduzione familiare fondata nella prima metà del 1800 che la cooperativa ha preso in gestione a partire da quest’anno.

Su questi terreni zeroCO2 pianterà i suoi primi alberi italiani acquistabili sull’e-commerce, supportando il lavoro dei ragazzi della cooperativa.

 

E a quando appuntamento sul nostro sito?

Questi alberi saranno disponibili sul nostro shop online per compensare emissioni di CO2, a partire dal 3Marzo 2020.

In più grazie a CHLOE, se passate da Trieste potrete chiedere a Francesca e il suo team che vi presenteranno con piacere il “vostro” albero.

 

[1] Ex. Art. 4(b) legge 381, 8 novembre 1991: “si considerano persone svantaggiate gli invalidi fisici, psichici e sensoriali, gli ex degenti di ospedali psichiatrici, anche giudiziari, i soggetti in trattamento psichiatrico, i tossicodipendenti, gli alcolisti, i minori in età lavorativa in situazioni di difficoltà familiare, le persone detenute o internate negli istituti penitenziari, i condannati e gli internati ammessi alle misure alternative alla detenzione” .

zeroCO2. Un mondo
intero di storie.

Non parliamo solo di alberi, ma di comunità, innovazione e storia. Ascolta ciò che abbiamo da dire.

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fai la tua mossa.

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Sia per migliorare l’ambiente o generare impatto sociale, con zeroCO2 non puoi sbagliare: siamo un progetto sostenibile in tutti i sensi possibili.