Che cosa sono i crediti di carbonio
Un credito di carbonio certifica la riduzione o la rimozione di una tonnellata di CO2, o di un gas serra equivalente, dall’atmosfera.
I crediti di cui parliamo vengono emessi nel Mercato Volontario del Carbonio (Voluntary Carbon Market, VCM). Li acquistano imprese, governi o persone che vogliono compensare le proprie emissioni residue e, così facendo, finanziano progetti con un impatto positivo sull’ambiente e sulle comunità locali.
Emissione evitata
Il progetto impedisce che un’emissione venga generata, ad esempio un impianto eolico o solare che sostituisce i combustibili fossili.
Rimozione
Il progetto assorbe CO2 già presente in atmosfera, ad esempio una riforestazione, in cui gli alberi immagazzinano carbonio mentre crescono.
Come nasce un credito, in cinque fasi
Dalla pianificazione al mercato, ogni credito attraversa cinque passaggi. Ciascuno serve a dimostrare che la tonnellata dichiarata esiste davvero.
- Baseline: si stimano le emissioni che ci sarebbero state senza il progetto (lo scenario «business-as-usual»), per dimostrarne l’impatto aggiuntivo.
- Riduzione misurata: si quantificano le emissioni effettivamente evitate o rimosse sul campo.
- Conversione in crediti: il beneficio misurato diventa un’unità standard e scambiabile; ogni credito vale una tonnellata di CO2 equivalente.
- Certificazione indipendente: un ente terzo verifica e approva l’intero processo.
- Registro: i crediti vengono iscritti in un registro pubblico e tracciabile, che impedisce il doppio conteggio.
