Whitepaper · CSRD e VSME

CSRD e standard VSME: guida ai tre pilastri ESG

Governance, ambiente, sociale: cosa chiede la CSRD e come una PMI può usare lo standard volontario VSME per impostare un primo bilancio di sostenibilità credibile, anche senza obbligo.

CSRD e VSME: a chi servono

La CSRD è la direttiva europea che ridefinisce gli obblighi di rendicontazione di sostenibilità. È obbligatoria per le grandi imprese e, progressivamente, per le PMI quotate. Segue gli standard ESRS sviluppati da EFRAG e chiede di ragionare in doppia materialità: l’impatto dell’azienda su ambiente e società (inside-out) e l’effetto dei fattori di sostenibilità sui suoi risultati economici (outside-in).

Le PMI non quotate non hanno l’obbligo, ma ricevono già richieste di dati da clienti soggetti alla direttiva, banche e investitori. Per loro EFRAG ha creato il VSME, uno standard volontario che riprende gli ESRS in forma proporzionata e si articola in due moduli.

Modulo Base

Il set minimo per ogni micro, piccola o media impresa: criteri del report e politiche (B1-B2), energia ed emissioni Scope 1 e 2, inquinamento, biodiversità, acqua e risorse (B3-B7), forza lavoro, salute e sicurezza, retribuzioni e formazione (B8-B10), condanne per corruzione (B11).

Modulo Completo

Nove informative in più (C1-C9) per chi deve rispondere a banche, investitori e clienti corporate: strategia e modello di business, obiettivi di riduzione dei gas serra e rischi climatici, diritti umani in azienda e in filiera, diversità di genere ai vertici.

Prepararsi in tre passi

La guida indica un percorso valido sia per chi è obbligato sia per chi vuole arrivare pronto alle richieste della propria filiera.

  1. Gap analysis: si confrontano le pratiche attuali con i requisiti di CSRD ed ESRS, per capire che cosa manca.
  2. Strumenti per i dati: si adottano o si aggiornano strumenti digitali per raccogliere, elaborare e conservare i dati ESG. Per le PMI, nel primo trimestre 2025 EFRAG ha pubblicato un template Excel del VSME e una tassonomia XBRL.
  3. Formazione e dialogo: non solo il team sostenibilità: anche finance, risk management e IT devono imparare a rendicontare. In parallelo si apre un confronto con fornitori, clienti e investitori sulle metriche da condividere.

La «S» di ESG si misura

Il pilastro sociale è il meno immediato da misurare, ma nel Modulo Base del VSME diventa un elenco di numeri precisi: dipendenti in equivalenti a tempo pieno per tipo di contratto, genere e paese; tasso di turnover, obbligatorio dai 50 dipendenti in su; infortuni e giorni di assenza; retribuzioni medie rispetto ai minimi contrattuali e per genere; ore di formazione per dipendente.

Sono numeri che parlano dell’azienda prima ancora che del report. Un turnover alto, per esempio, può essere il primo segnale di disagio interno o di mancanza di crescita, e ha un costo preciso.

50%

dello stipendio annuo: è il costo medio che un’azienda sostiene per ogni persona che lascia il proprio posto.

Fonte: InJointly & Ambrosetti, 2024

Il resto è nel whitepaper: scaricala gratis →

Copertina di «CSRD e standard VSME: guida ai tre pilastri ESG» di zeroCO2
Il whitepaper

38 pagine per impostare la rendicontazione ESG con gli standard VSME

Dentro trovi:
  1. come costruire una governance in linea con gli ESRS: codice etico, gestione dei rischi, whistleblowing, formazione e audit;
  2. che cos’è la CSRD, a chi si applica e che cosa significa doppia materialità;
  3. come è fatto lo standard VSME, informativa per informativa, nel Modulo Base e nel Modulo Completo;
  4. le differenze tra ESRS e VSME in obblighi, costi e verifiche esterne;
  5. le metriche sociali del VSME, dal turnover alla salute e sicurezza, con le formule di calcolo;
  6. il quadro europeo della «S»: Green Deal, Tassonomia, SFDR, CSDDD, Omnibus e Stop the Clock;
  7. come usare il VSME per impostare un primo bilancio di sostenibilità.
Ricevi la guida via email

Ti mandiamo subito il link per scaricare il PDF. È gratuito.

close

Cambia prospettiva!

Una piattaforma per il tracciamento satellitare dei nostri progetti nel mondo. Usa la tua dashboard dedicata per gestire e monitorare l’impatto che hai generato.

accedi

Accedi o registrati alla web-app

Mappa dei progetti di zeroCO2 nel mondo: 10mila alberi piantati in Guatemala

Crea la tua foresta

Pianta una foresta in un’area del mondo a tua scelta.

Scegli il progetto
Scheda di un albero di avocado piantato in Guatemala

Pianta un albero

Pianta, adotta o regala un albero. Scegli tra diverse specie.

Scegli l’albero
Area riforestata vista dal satellite con 10mila alberi piantati

Esplora la mappa

Guarda i tuoi alberi crescere dallo spazio con tecnologia satellitare.

Apri la mappa
Mani che si passano una piantina: regali aziendali con alberi

Riscatta un albero

Inserisci il tuo codice per riscattare un albero.

Riscatta il codice
close

Innova la sostenibilità della tua azienda.

Compila il modulo per ricevere una consulenza personalizzata dal nostro team di esperti.

close
close