Che cosa significa evento carbon neutral
Un evento è carbon neutral quando, in un determinato periodo, non ha prodotto emissioni nette di gas serra: dopo una strategia di riduzione, la sua impronta di carbonio residua è stata controbilanciata dalla compensazione.
Non è un intervento puntuale ma un percorso. La buona notizia è che gli eventi hanno una struttura ricorrente: anche senza un’analisi quantitativa si possono prevedere le fonti di emissione lungo tutto il ciclo di vita e progettare in ottica di ecodesign. Le voci da tenere d’occhio sono cinque: spostamenti, consumo energetico, gestione dei rifiuti, cibo e bevande, fornitura di impianti e attrezzature. Tra queste, la mobilità per raggiungere l’evento è di solito la fetta più consistente.
Il percorso in cinque passi
La guida descrive ciascuna fase nel dettaglio. In sintesi, ecco come si arriva da un evento qualsiasi a un evento carbon neutral.
- Identificare le fonti di emissione: un’analisi qualitativa di tutto ciò che genera emissioni nell’organizzazione e nello svolgimento dell’evento.
- Ridurre l’impatto: energia da fonti rinnovabili, forniture locali e riutilizzabili, un sistema di gestione dei rifiuti, incentivi alla mobilità sostenibile del pubblico, fornitori e sponsor che condividono l’obiettivo.
- Misurare la carbon footprint: con il Life Cycle Assessment (LCA), il metodo riconosciuto a livello internazionale che rendiconta ogni fase del ciclo di vita dell’evento.
- Compensare le emissioni residue: ciò che non si è potuto evitare si compensa con crediti di carbonio certificati: ogni credito corrisponde a una tonnellata di CO2 assorbita o evitata da un progetto di tutela ambientale.
- Comunicare l’impegno: raccontare il percorso e i risultati, dentro e fuori l’azienda, partendo dai dati.
Perché misurare con l’LCA
L’LCA si applica a eventi aziendali, sportivi, culturali e musicali, a stand in fiera e conferenze. Rispetto a una stima generica offre cinque vantaggi:
- precisione: ogni voce di impatto è associata a una fase precisa dell’evento;
- completezza dell’analisi;
- consapevolezza degli hotspot emissivi, le fasi che pesano di più;
- comparabilità tra studi diversi, per scegliere le strategie di riduzione migliori;
- credibilità quando comunichi i risultati.
È quest’ultimo punto a fare la differenza: con una base di dati solida puoi raccontare la performance del tuo evento senza il timore di fare greenwashing, cioè di presentarti più ambizioso di quanto sei.
