Movimenti contro una società mainstream
In apparenza, può sembrare che il movimento ambientalista e quello LGBTQ+ siano slegati, ma in realtà tutti i movimenti che chiedono un cambiamento per ottenere equità affrontano semplicemente da diversi punti di vista la stessa lotta per rovesciare i sistemi di potere che perpetuano la disuguaglianza e l’intolleranza, con l’obiettivo di poter garantire un futuro di pace basato sulla giustizia sociale.
La visione di un mondo migliore ispira entrambi i movimenti. La sovrapposizione tra i due sta anche nel fatto che si lavori ora per qualcosa che si potrebbe non vedere accadere nel corso della propria vita. Il movimento per i diritti LGBTQ+ può impiegare decenni per ottenere un cambiamento in modo simile allo sforzo a lungo termine necessario per contrastare la crisi climatica.
E la comunità LGBTQ+ porta qualcosa di essenziale alla lotta. In risposta alle società che impongono ruoli di genere, espressioni e identità di genere binario, e prendono violentemente di mira le persone che sfidano queste regole, vengono create comunità radicate nell’amore e nella cura l’uno dell’altro e dell’ambiente. Si sviluppano comunità resilienti e interdipendenti che sfidano le norme sociali che ci portano a essere individualisti, materialisti e competitivi.
La vecchia “petro-mascolinità” e la nuova Ecologia Queer
Respiriamo tutti la stessa aria e beviamo la stessa acqua. Tutti subiamo gli effetti del cambiamento climatico. La sessualità sembra del tutto superflua. Tuttavia gli stereotipi di genere profondamente interiorizzati fanno sì che uomini e donne reagiscano in modo molto diverso di fronte alle questioni ambientali. Un articolo del Guardian ha indagato come a volte uomini etero non riciclino per paura di sembrare gay. Anche se questo può sembrare banale, è solo un micro esempio di un problema molto più grande.
Il termine “petro-mascolinità” si riferisce al vecchio ordine mondiale dell’alta produzione di carbonio dai combustibili fossili e dal potere concentrato nelle mani di uomini in gran parte bianchi ed etero, che lo dominano. È la difesa di questo ordine e di ciò che la “norma” dovrebbe essere che affligge sia la comunità ambientale che quella LGBTQ+.
È qui che la Queer Ecology entra in gioco smantellando la visione eteronormativa della natura – lo status quo. Essa afferma che il modello binario che separa gli esseri umani dalla natura, e che divide il genere semplicemente in maschile o femminile, è una falsa proposta, e che il mondo naturale è invece intrinsecamente e straordinariamente vario. Il mondo naturale è dinamico, misterioso, complesso e contraddittorio.
Un pianeta dove tutti possiamo prosperare
Una comprensione più ricca e profonda della diversità ecologica dei sistemi umani e non umani aiuterebbe la nostra capacità di apportare nuove soluzioni alle molteplici crisi ambientali che stiamo affrontando.
La giustizia climatica è fondata sul principio che tutti noi meritiamo un pianeta dove possiamo prosperare ed essere al sicuro. La comunità LQBTQ+ incarna un modello di mondo che si presta bene a questa visione, creando comunità che sostengono e celebrano tutti noi nel nostro essere autentico.
Fonti articolo:
- https://www.greenpeace.org/italy/storia/5545/greenpeace-ambientalista-pacifista-inclusiva/
- https://www.theguardian.com/sustainable-business/gay-games-lgbt-pride-sustainability-environmentalism
- https://attitude.co.uk/article/no-pride-in-ecocide-why-the-lgbtq-community-must-fight-for-climate-justice/22433/
- https://blog.history.ac.uk/2021/01/the-lgbtq-community-an-underappreciated-resource-in-environmental-awareness-and-protection/
- https://www.theguardian.com/commentisfree/2019/aug/08/man-straight-recycle-men-environmental-gay-homophobia
- https://carbonliteracy.com/lgbtcommunity/
- https://www.endangered.org/pride-month-lgbtq-and-the-environmental-movement/
- https://grist.org/article/what-the-queer-community-brings-to-the-fight-for-climate-justice/





