Non è un segreto, lo diciamo sempre, il modo meno tecnologico, meno costoso e più efficiente per ridurre l’effetto serra e arrestare la crescita del calore mondiale entro la soglia dei 2°C, è piantare alberi.

Anche in questo articolo cercheremo di dare alcune risposte alla nostra community in modo da chiarire quale è la nostra missione e perché, ma soprattutto come piantare un albero può salvare il pianeta.

Quanti alberi possono essere piantati nel mondo?

Tom Crowther, professore all’università ETH di Zurigo, esperto di ecologia e cambiamenti climatici ha recentemente portato a termine una ricerca, in cui ha stimato sul pianeta la presenza di circa tre trilioni di alberi (tre miliardi di miliardi), andando a migliorare la precisione rispetto a quella fatta dalla NASA (che ne calcolava circa 400 miliardi). La ricerca però ha anche evidenziato quanti alberi possono essere ancora piantati affinché le aree boschive possano svolgere a pieno il loro compito di sink biosferici (biosferic sink ovvero scarichi biosferici), le aree individuate per essere riforestate o, afforestate sono state stimate senza calcolare tutte le aree urbane o popolate da piccoli villaggi e nemmeno tutti i terreni già utilizzati per coltivazioni di ogni tipo, anche quelle intensive e destinate agli allevamenti. Crowther quindi stima che su circa 1.7 miliardi di ettari a disposizione seguendo i suoi criteri, possono essere piantati oltre 1,2 trilioni di alberi.

E’ quindi sufficiente coprire di verde queste aree “libere”?

Noi di zeroCO2 stiamo sicuramente lavorando verso la direzione suggerita da Crowther, tuttavia pur piantando all’istante 1,2 trilioni di alberi non si tratterebbe di una soluzione definitiva e quindi ci ritroveremmo, nel giro di pochi anni nuovamente nella stessa situazione, attuando in questo modo non una soluzione al problema bensì procrastinandola, senza considerare tutti gli ulteriori danni derivanti dal nostro uso improprio dell’ambiente (ad esempio quello legato alle plastiche!).

La vera soluzione al problema torna quindi nelle nostre mani e nelle nostre azioni tanto individuali, quanto statali, per cui bisognerà portare avanti un progetto di vera rivoluzione delle abitudini sociali, politiche ed economiche all’interno delle quali piantare gli alberi sarà un utilissimo strumento in più.

Conclusioni

Con questo articolo, vogliamo ribadire il nostro approccio alla missione che ci siamo dati, cioè offrire a tutti la possibilità di dare un contributo in più alla lotta al cambiamento climatico, comprendiamo allo stesso tempo che piantare alberi è un’azione efficace ma nel medio lungo periodo.

Gli effetti di questo gas nella nostra atmosfera sono già sotto gli occhi di tutti e tutti sappiamo che non possiamo più rimandare un modo diverso di vivere sul pianeta. Ora è il momento di agire per evitare la catastrofe tra trenta, quaranta, cinquant’anni. Dice un vecchio detto: chi semina vento raccoglie tempesta. Noi piantiamo alberi per raccoglierne i frutti.

Se di solito puntiamo a piantare un albero in più, con questo articolo vi invitiamo a spingervi oltre, cambiamo abitudini. Ad esempio riducendo il consumo di carne nella nostra dieta sostituendolo con delle buonissime zuppe di legumi regionali!

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