Cosa sono le green tech?
Col termine green tech (o greentech o cleantech) si intendono le tecnologie rispettose dell’ambiente, progettate per ridurre gli impatti negativi sul Pianeta attraverso pratiche sostenibili e innovazione.
La crescente urgenza di contrastare il cambiamento climatico ha reso le green tech un settore strategico per il futuro dell’industria e della società. Dall’energia rinnovabile alle soluzioni per la gestione sostenibile dei rifiuti, dalle tecnologie per la mobilità elettrica allo sfruttamento delle biomasse, queste innovazioni stanno trasformando il modo in cui produciamo, consumiamo e viviamo.
Green tech al centro dello sviluppo europeo
Le tecnologie pulite sono al centro del Green Deal, il piano europeo il cui obiettivo è raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. In tale direzione vanno le normative a supporto della trasformazione dell’industria UE e le iniziative nell’ambito della finanza sostenibile come i NextGenerationEU green bonds.
Secondo uno studio dell’IEA, l’Agenzia internazionale dell’energia, il mercato globale delle tecnologie pulite chiave ─ individuate in solare fotovoltaico, turbine eoliche, auto elettriche, batterie, elettrolizzatori e pompe di calore ─ è destinato a triplicare fino a superare i 2 trilioni di dollari entro il 2035, con l’avanzare delle transizioni energetiche.
“Questa transizione verde rappresenta una grande opportunità economica. Tuttavia, i governi dovrebbero sforzarsi di sviluppare misure che favoriscano anche la continua concorrenza, l’innovazione e la riduzione dei costi, nonché i progressi verso i loro obiettivi energetici e climatici”, ha affermato il direttore esecutivo dell’IEA Fatih Birol.
Net-Zero Industry Act, la nuova normativa per un’Europa più verde
L’UE ha adottato misure per potenziare la produzione di tecnologie pulite.
Nel maggio 2024, il Consiglio dell’UE ha approvato il Net Zero Industry Act, entrato in vigore il 29 giugno, per rafforzare la capacità produttiva di tecnologie a zero emissioni nette. Il Regolamento UE 2024/1735 include 19 categorie, tra cui solare, eolico, idrogeno e biogas.
L’obiettivo è ridurre la dipendenza da fornitori esterni e raggiungere i target climatici del 2030 e 2050. La legge prevede 50 milioni di tonnellate annue di iniezione di CO₂ entro il 2030, semplifica le autorizzazioni, favorisce gli investimenti e forma 100.000 lavoratori in tre anni. Introduce sandbox normativi per l’innovazione e istituisce la Net-Zero Europe Platform per coordinare autorizzazioni, finanziamenti e competenze.
Le greentech per la produzione di energia rinnovabile
Quando parliamo di greentech gli esempi più diffusi riguardano le tecnologie per la produzione di energia rinnovabile, fondamentali per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e mitigare il cambiamento climatico.
Ecco una panoramica dettagliata delle principali tecnologie utilizzate oggi:
L’energia solare è una delle fonti rinnovabili più promettenti e versatili. Viene catturata principalmente attraverso due tipi di tecnologie:
- fotovoltaico (PV), questa tecnologia converte la luce solare direttamente in energia elettrica utilizzando pannelli fotovoltaici le cui celle solari tradizionali sono fatte di silicio cristallino, ma nuove tecnologie come le perovskiti promettono oggi di ridurre i costi e migliorare l’efficienza;
- solare termico, questa tecnologia invece utilizza il calore del sole per riscaldare l’acqua o produrre vapore che può alimentare turbine per generare elettricità. Le centrali solari termodinamiche sono particolarmente efficienti in aree con alta insolazione.
L’energia eolica è un’altra fonte rinnovabile molto diffusa. Le turbine eoliche convertono l’energia cinetica del vento in energia elettrica. Esistono due principali tipi di installazioni:
- eolico onshore, in questo caso le turbine vengono installate su terraferma, dove i costi di costruzione sono generalmente più bassi;
- eolico offshore, qui invece le turbine vengono installate in mare, dove i venti sono spesso più costanti e forti, aumentando la produzione di energia.
L’energia geotermica sfrutta il calore interno della Terra per produrre energia elettrica e calore. Gli impianti geotermici sono particolarmente diffusi in aree geologicamente attive, come regioni vulcaniche o con sorgenti termali. Per esempio, grazie alla scoperta di un importante giacimento geotermico, la Finlandia potrebbe centrare la neutralità carbonica già entro il 2030.
L’energia idroelettrica è una delle fonti rinnovabili più mature e efficienti. Viene generata sfruttando la forza dell’acqua che scorre o cade, convertendola in energia elettrica attraverso turbine e alternatori. Questa tecnologia è particolarmente adatta in regioni con abbondanza di risorse idriche.
La biomassa è una fonte di energia rinnovabile derivata da materiali organici come legno, colture dedicate e rifiuti agricoli. Questi materiali vengono bruciati in appositi forni per le biomasse per produrre calore o elettricità. La biomassa può essere rigenerata nel tempo attraverso la crescita delle piante.
L’energia marina include diverse tecnologie che sfruttano le maree, le onde e le correnti marine per generare energia. Queste tecnologie green sono ancora in fase di sviluppo ma offrono un grande potenziale per il futuro.
L’idrogeno verde è prodotto attraverso l’elettrolisi dell’acqua utilizzando energia rinnovabile. Questa tecnologia ha il potenziale di decarbonizzare settori difficili da elettrificare, come l’industria pesante e i trasporti. Esistono quattro principali tecnologie di elettrolisi: AEL (Alkaline Electrolyser), con elettrolizzatori alcalini; PEM (Proton Exchange Membrane) con membrana a scambio protonico; AEM (Anion Exchange Membrane) con membrana a scambio anionico; SOEL (Solid Oxide Electrolyser), con elettrolizzatori agli ossidi solidi.
Altre green tech per un Pianeta sostenibile
Naturalmente oltre alle tecnologie verdi per produrre energia rinnovabile, esiste una varietà notevole di tipologie di green tech. È il caso, per esempio, dei veicoli elettrici e delle pompe di calore.
- Per quanto riguarda i veicoli elettrici, la transizione sta avvenendo, ma in maniera molto lenta: nel 2023 solo quasi un quarto (23%) del totale delle auto immatricolate in Europa è stato di tipo elettrico, con un ulteriore lieve aumento rispetto all’anno precedente. Il nostro Paese si conferma il meno convinto a passare a nuovi modelli di alimentazione, rivela lo Smart Mobility Report 2024 della School of Management Politecnico di Milano.
- Le pompe di calore sono un’altra delle tecnologie green utili per la decarbonizzazione del Pianeta. Secondo i dati dell’Associazione Europea delle Pompe di Calore (EHPA) nel 2024, nei 13 Paesi monitorati (Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Portogallo, Svezia, Regno Unito), sono state vendute circa 2 milioni di pompe di calore, in netto calo rispetto ai 2,6 milioni del 2023. Questo significa che le vendite sono diminuite del 23% rispetto all’anno precedente.
Le greentech per il carbon offsetting
L’attività di compensazione del carbonio, in inglese cabon offsetting, sappiamo può avvenire in due modalità che si distinguono sulla base dell’utilizzo o meno prevalente delle tecnologie innovative per ridurre o eliminare le emissioni di CO₂ dall’atmosfera: Carbon Offetting attraverso le Nature Based Solution e Carbon Offsetting basato sulle Technology-Based Solution.
In entrambi i casi, le tecnologie verdi giocano un ruolo chiave.
Tra le greentech atte a rimuovere o evitare le emissioni di carbonio nell’atmosfera possiamo annoverare:
- le tecnologie per la cattura del metano dalle discariche, che poi viene bruciato attraverso sistemi di combustione controllata e convertito in energia;
- i parchi eolici o i parchi fotovoltaici che evitano a monte la produzione di CO₂;
- i sistemi per l’agricoltura di precisione come sensori IoT, droni e algoritmi per ottimizzare l’uso di fertilizzanti, ridurre il metano dal bestiame e aumentare lo stoccaggio di carbonio nel suolo
- il monitoraggio satellitare che consente di verificare l’efficacia dei progetti di Carbon Offetting, ossia per la produzione di crediti di carbonio, i quali vanno certificati.
zeroCO2 e la tecnologia satellitare per il monitoraggio delle foreste
Le tecnologie green rivestono un ruolo strategico anche all’interno dei nostri progetti di riforestazione.
Grazie ai dati raccolti dai satelliti ad alta risoluzione e all’intelligenza artificiale, possiamo monitorare in tempo reale la crescita della vegetazione, valutando lo sviluppo degli alberi piantati e la copertura del suolo. Il sistema è altresì in grado di calcolare la quantità di CO₂ assorbita dalle foreste. L’analisi avanzata permette anche di individuare segni di stress ambientale, malattie delle piante o perdita di biodiversità, garantendo un ecosistema sano. Infine, la tecnologia consente di rilevare tempestivamente fenomeni di deforestazione o incendi, permettendo interventi rapidi per la protezione dell’ambiente.






