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Turismo sostenibile: guida pratica per viaggiare meglio

Per quest’anno, non cambiare, stessa spiaggia, stesso mare… ma se cambiare fosse meglio?

Il turismo sostenibile è una risposta concreta a un settore che ogni anno genera miliardi di tonnellate di CO2, consuma risorse idriche, impatta sugli ecosistemi e spesso non distribuisce ricchezza alle comunità locali. Eppure, si può viaggiare, e anche tanto. Basta farlo meglio.

Redazione di zeroCO2 3 min di lettura

Cosa si intende per turismo sostenibile

Finalmente arriva il momento di prenotare le vacanze. Sui siti di prenotazione dei voli fioccano le proposte di scegliere la tratta meno impattante, gli alberghi plastic-free, i campeggi nella natura. Ma come ci si orienta davvero per fare una scelta veramente green?

Una risposta univoca, spoiler, non c’è. Il turismo sostenibile è un modello di viaggio che può prendere varie sfaccettature diverse. è nell’intenzione del viaggiatore, che punta a minimizzare l’impatto ambientale delle sue scelte, valorizzare le culture locali e distribuire i benefici economici alle comunità che ospitano i viaggiatori.

Secondo l’Organizzazione Mondiale del Turismo (UNWTO), il turismo rappresenta circa l’8% delle emissioni globali di gas serra, considerando trasporti, strutture ricettive e attività. Una percentuale destinata a crescere se il settore non cambia rotta.

La buona notizia è che il timone è in mano nostra, e gli strumenti ci sono.

Riforestazione marina subacqueo
Riforestazione marina con zeroCO2 e Worldrise
Talee di posidonia AlmaViva
Comunicazione Green di Almaviva con posidonia

Perché il turismo sostenibile è importante (anche se viaggi poco)

Il turismo muove persone, capitali e risorse in modo massiccio. Le sue conseguenze non si limitano all’impronta di carbonio del viaggio aereo: includono anche il consumo di suolo, la pressione sulle risorse idriche locali, il sovraccarico di ecosistemi fragili e la gentrificazione delle destinazioni più popolari.

Ma il rovescio della medaglia è altrettanto reale: il turismo è una delle principali fonti di reddito per molte comunità rurali, costiere e montane, per artigiani, agricoltori e operatori locali che altrimenti non avrebbero mercato.

Il punto non è astenersi completamente dal viaggiare. Un turismo sostenibile consapevole è attivamente positivo: porta risorse, finanzia la conservazione degli ecosistemi, preserva culture e tradizioni.

Come si riconosce il turismo sostenibile vero

Il rischio del greenwashing esiste anche qui. Non basta che una struttura dica di essere “eco” per esserlo davvero.

Alcuni criteri concreti per orientarsi:

1) Impatto ambientale misurabile. Le strutture e gli operatori seri rendicontano le proprie emissioni, consumo idrico, produzione di rifiuti. Cercano certificazioni riconosciute; non badge autoreferenziali.

2) Radicamento locale. Il turismo sostenibile favorisce fornitori locali, guide locali, prodotti a km 0. I soldi restano nel territorio.

3)Rispetto degli ecosistemi. Attività che limitano il numero di visitatori, che non disturbano la fauna, che non consumano risorse oltre la capacità di carico del territorio.

zeroCO2 e il turismo sostenibile: cosa facciamo

zeroCO2 lavora da anni al fianco di strutture e operatori che vogliono ridurre e compensare l’impatto del turismo, e supportare le comunità locali attraverso progetti di riforestazione ad alto impatto sociale in Guatemala, Tanzania, Perù, Argentina e Italia. Sul fronte marino mediterraneo, siamo impegnati nella tutela delle praterie di Posidonia lungo le coste italiane e nel recupero delle reti fantasma dai fondali del Mediterraneo; due ecosistemi che il turismo di massa mette sotto pressione ogni stagione estiva.

Siamo partner orgogliosə di Turismo Sostenibile Italia, una rete che connette strutture, destinazioni e operatori impegnati a fare turismo in modo responsabile. Puoi trovare la nostra scheda qui.

Non serve cambiare tutto in una volta. Bastano alcune scelte consapevoli:

-Preferire strutture certificate o con pratiche sostenibili documentate
-Scegliere destinazioni meno sovraffollate e realtà locali per l’alloggio, rispetto ai grandi brand
– Supportare operatori che reinvestono nel territorio e nelle comunità locali

Il turismo sostenibile è un modo più consapevole, e spesso più autentico, di scoprire il mondo.

Che poi diciamocelo: le esperienze che ricordi davvero non sono mai quelle nelle catene di resort all-inclusive.

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