Tecnologie green: perché sono importanti per la riforestazione?
Le tecnologie green stanno rivoluzionando il settore della riforestazione, offrendo strumenti avanzati per accelerare i processi di ripristino ambientale e migliorare l’efficacia degli interventi.
Grazie all’integrazione di intelligenza artificiale, sensori, droni e immagini satellitari, è possibile pianificare e gestire progetti su larga scala con maggiore precisione e minor impatto ambientale. Queste soluzioni permettono di ottimizzare la selezione delle specie arboree, automatizzare la semina e monitorare costantemente la crescita delle foreste, contribuendo alla tutela della biodiversità e all’assorbimento della CO2.
Ne vediamo meglio alcune, nei prossimi paragrafi.
Tecnologie green per la riforestazione: rete satellitare, droni, sensori, AI
Secondo il Global Forest Watch, il principale report sulla deforestazione, basato sui dati (satellitari) dell’università del Maryland e pubblicato nell’omonima piattaforma del World Resources Institute, dal 2002 al 2023, si è registrata una perdita totale di 76,3 milioni di ettari di foresta tropicale vergine, pari a una diminuzione del 7,4% a livello globale. In questa partita per la salvaguardia dell’equilibrio climatico nella quale la riforestazione gioca in prima linea, le tecnologie green, integrando strumenti avanzati come l’intelligenza artificiale (AI), droni, satelliti e sensori, consentono di rendere i processi più efficienti e sostenibili.
Applicazione delle tecnologie green nella riforestazione
Nel campo della riforestazione sono diversi gli usi delle tecnologie green. Scopriamo insieme i principali, qui sotto.
La scelta accurata delle specie arboree è fondamentale per il successo dei progetti di riforestazione. L’intelligenza artificiale consente di analizzare vaste quantità di dati ecologici e climatici, aiutando nella selezione di specie autoctone che possano prosperare nelle specifiche condizioni locali.
L’uso di droni per la semina rappresenta una svolta nella riforestazione, permettendo la distribuzione precisa e veloce di semi in aree difficili da raggiungere. Questi droni possono operare in sciami coordinati (si parla appunto di swarm robotics, o robotica a sciame in italiano), supervisionati da un singolo operatore, aumentando l’efficienza e riducendo i costi.
Il monitoraggio continuo è essenziale per garantire la crescita e la salute delle aree riforestate. L’impiego di satelliti avanzati, come quelli del programma Copernicus dell’Agenzia Spaziale Europea, fornisce dati ad alta risoluzione sullo stato delle foreste. Inoltre, il monitoraggio può avvenire anche attraverso l’uso di droni a bassa quota dotati di sensori o l’uso di sensori applicati direttamente sugli alberi per consentire il monitoraggio in tempo reale.
Tecnologie verdi per la riforestazione della Spagna: un esempio virtuoso
Un esempio di uso integrato di queste tecnologie è il progetto Green Engine, promosso dalla Fondazione Repsol e dalla sua partecipata Sylvestris Group.
Si tratta di un ambizioso programma di riforestazione per la compensazione delle emissioni di CO2 in Spagna con un forte impatto ambientale e sociale: oltre a contribuire alla sostenibilità, favorisce lo sviluppo economico delle aree rurali e genera occupazione locale.
Per raggiungere il proprio obiettivo di riforestare un totale di 70.000 ettari necessari a compensare 16 milioni di tonnellate di CO2 e generare migliaia di opportunità di lavoro, Green Engine si avvale di tecnologie verdi avanzate in tre ambiti chiave:
- Monitoraggio delle foreste e della CO2: utilizzo della tecnologia satellitare MRV (Monitoring, Reporting, Verification) per monitorare la crescita delle foreste e quantificare l’assorbimento di CO2, grazie a immagini ad alta risoluzione, sensori IoT, big data e intelligenza artificiale.
- Protezione delle foreste: prevenzione e rilevamento degli incendi attraverso una rete di telecamere e sensori per il monitoraggio di gas, temperatura e umidità.
- Connettività rurale: implementazione di infrastrutture satellitari per fornire banda larga alle comunità locali, favorendo lo sviluppo economico e sociale.
La digitalizzazione è dunque un elemento essenziale di Green Engine, rendendo possibile la riforestazione sostenibile su larga scala e supportando il mercato volontario del carbonio (o carbon market) attraverso la creazioni di report attendibili sulle emissioni di gas serra compensate.
zeroCO2 monitora il progetto di riforestazione in Guatemala zeroCARBON
Da sempre la trasparenza è per noi di zeroCO2 una priorità, a tal fine monitoriamo costantemente i nostri progetti di riforestazione ad alto impatto sociale; lo facciamo attraverso il nostro sistema dMRV satellitare.
E se monitorare è importante per la trasparenza di tutti i progetti, diventa basilare quando si parla di Carbon Offsetting, nel qual caso è necessario rendicontare con la massima accuratezza il volume di emissioni compensate al fine di essere certificati. Questo vale per anche per il nostro progetto di riforestazione carbon removal zeroCarbon certificato Plan Vivo che supporta piccoli agricoltori a ripristinare gli ecosistemi nella regione del Petén in Guatemala, Paese che dal 2001 al 2020 ha perso il 20% delle sue foreste, equivalente a 1,5 milioni di ettari.


