Aggiornamenti dai nostri progetti di riforestazione ad alto impatto sociale in Argentina.
Tra fine 2025 e inizio 2026, gli incendi hanno devastato oltre 230.000 ettari di Patagonia. Un disastro che non è il primo, e probabilmente non sarà l’ultimo. Ma il bosco, quando non viene impedito, sa come tornare. Il progetto di zeroCO2 in Argentina lavora per accelerare e supportare questa rinascita, ripristinando i boschi nativi delle Ande con specie autoctone adattate al ciclo del fuoco.
Qui trovi gli estratti di tutti gli aggiornamenti pubblicati in piattaforma, organizzati per anno. Per foto, video e contenuti completi, accedi alla tua area personale su app.zeroco2.eco oppure vai nella sezione “Aggiornamenti” della pagina progetto.
Piantare alberi dopo il fuoco: come si rinasce in Patagonia
6 aprile 2026
Dopo un incendio, il bosco non muore. Si trasforma. Molte specie native della Patagonia, come il coihue e il ñire, hanno sviluppato nel corso di millenni meccanismi di risposta al fuoco: semi che germinano proprio grazie al calore, radici che sopravvivono sotto il suolo bruciato, polloni che ricrescono dai ceppi carbonizzati. La foresta patagonica sa come tornare. Ma oggi lo fa in condizioni…
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La Patagonia brucia. I nostri alberi no
19 gennaio 2026
Tra fine 2025 e inizio 2026, i roghi hanno devastato oltre 230.000 ettari tra le province di Chubut, Río Negro, La Pampa, Neuquén e Santa Cruz.Per dare un’idea della scala: è una superficie più grande di tutta la provincia di Milano. A El Bolsón sono stati registrati 38,4 gradi a gennaio, la temperatura più alta mai misurata per quel mese. Un’analisi climatica internazionale ha confermato che il…
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