Durante le festività, si sa: tendiamo a mettere in tavola più cibo del solito, alimenti più ricercati e piatti più elaborati rispetto a quelli che siamo abituati a mangiare nel quotidiano. È proprio in questi periodi che l’impatto ambientale dell’alimentazione subisce un’impennata, tra sprechi e incremento dell’impronta ecologica del cibo.
Non devi per forza sravolgere completamente le proprie abitudini familiari durante le feste, ma anche solo apportare qualche cambiamento nel menu di Natale può essere l’occasione giusta per mettersi in discussione e coinvolgere parenti e amici nell’impegno per una dieta più sostenibile.
Le ricette di Natale sostenibili
Da dove partire per un menu di Natale sostenibile?
Ti diamo qualche idea qui sotto.
Rivisitare le ricette di Natale della tradizione con prodotti diversi può essere un ottimo modo per creare un menu natalizio sfizioso e meno impattante per il pianeta.
In Italia, si sa, siamo gelosamente legati alle tradizioni culinarie. Ma perché non cogliere l’occasione delle feste per innovare il proprio menu di Natale e sperimentare con nuove ricette plant-based per stupire parenti e amici? Basta coniugare il cambiamento con i propri gusti e predisporsi ad assaggiare tutto senza pregiudizi.
Sappiamo che sarà necessario scendere a compromessi con tua nonna irremovibile o tuo padre nostalgico. Ma parti da una sola ricetta plant-based, oppure scegli un piatto della tradizione da mantenere immutato e rendi sostenibile tutto il resto del menu!
Ecco, quindi, alcune ricette per un menu di Natale sostenibile e gustoso.
Antipasti: idee sostenibili per Natale
Con gli antipasti c’è solo da sbizzarrirsi. Qualche idea per sostituire le classiche tartine al salmone e i taglieri di salumi:
- polpette di legumi, verdure o entrambi (sono il formato ideale per trasformare qualsiasi cosa in uno sfizioso finger food che piace a tutti);
- tartine con paté vegetali, per esempio hummus (non solo di ceci, va bene qualsiasi legume) crema di pomodori secchi o di barbabietola, paté di olive o funghi, anche in abbinamento a formaggi e cipolla caramellata
- frittura di verdure
- farinata di ceci
- flan di patate, di zucca o di topinambur con
- salsa al formaggio (anche veg)
- chips di cavolo nero
- verdure gratinate
- tortilla di patate e cipolle
- insalata di finocchi e arance
- tortino di alici
L’elenco potrebbe continuare, ma è ora di passare ai primi per Natale!
Primi piatti sostenibili per Natale? Si può
Partendo dai grandi classici, ovvero lasagne, cannelloni e affini, è facile fare una scelta più green: il ragù di carne può facilmente diventare vegetariano senza perdere nulla in gusto.
Ci sono diverse opzioni, come il ragù di lenticchie o il ragù di seitan, varianti che garantiscono senza grande sforzo risultati strepitosi (ve lo assicuriamo!). Il trucco è fare un soffritto perfetto, attenersi a una cottura lunga e lenta, proprio come nel caso della versione di carne, e giocare con erbe e spezie.
Per chi non sa rinunciare al pesce, si può optare per una zuppa di ceci e frutti di mare, un abbinamento insolito ma perfetto.
Per stupire con un risotto originale, infine, sono da provare le ricette del risotto agli agrumi e di quello con melograno e Castelmagno.
Secondi piatti: la sfida per un Natale a basso impatto ambientale
I secondi possono essere il tasto dolente di un menu di Natale sostenibile.
Ma abbiamo dei consigli pratici per te.
Chi ha una certa abilità in cucina può cimentarsi con arrosti e polpettoni vegetali, a base di seitan, tofu o legumi.
Chi preferisce il pesce deve stare attento a scegliere prodotti di cui può verificare la provenienza, preparando per esempio i calamari ripieni, l’orata al sale o il rombo alla griglia.
Se, infine, non si riesce proprio a rinunciare alla carne, è opportuno puntare su quella bianca, scegliendo polli o faraone da allevamenti locali e con etichette trasparenti.
Spazio alla fantasia con i dolci natalizi in versione veg
Il dolce a Natale è immancabile.
Preferire le alternative di dessert vegetariane o vegane è oggi sempre più semplice.
La crema al mascarpone del pandoro si può elaborare con mascarpone 100% vegano, scegliendo panettoni e pandori in versione vegan friendly.
Preparare in casa biscotti e cioccolatini, utilizzare la frutta di stagione e, soprattutto, evitare di esagerare.
Ah e non dimentichiamoci che non serve avere quattro o cinque tipi di dolci diversi a tavola, alla fine di un pasto già abbondante: saranno gli avanzi più copiosi e difficili da smaltire.
E qualche ricetta di Natale antispreco
Per “spreco alimentare” non si intende solo il cibo buttato via, ma anche l’eccesso calorico cronico, ovvero la tendenza a mangiare sempre significativamente di più di quanto avremmo bisogno. Fare attenzione a questo aspetto è fondamentale nella propria dieta quotidiana, anche per motivi di salute.
Ma a Natale, si sa, qualche eccesso è normale nella convivialità: ecco dei consigli per goderselo evitando gli sprechi.
Gli avanzi del menu di Natale possono essere conservati per i giorni successivi o congelati, oppure riutilizzati per creare ricette nuove.
- Le verdure avanzatesono gli avanzi più facili da riutilizzare: le torte salate sono la ricetta antispreco per eccellenza, e per renderle più complete senza aggiungere troppi ingredienti di origine animale (come uova o formaggi) è possibile preparare come base una pasta brisé con la farina di ceci.
- Anche la pasta al forno è un ottimo piatto antispreco, perché si può riutilizzare praticamente qualsiasi cosa al suo interno, studiando gli abbinamenti giusti e completando con una buona gratinatura. Il risotto avanzato, invece, va dritto in padella per diventare riso al salto o polpettine di riso.
- Il pane avanzato è un classico della tavola delle feste, ma è facile evitare di sprecarlo con queste idee:
- crostini (per le zuppe che andranno ad alleggerire la dieta nei giorni successivi alle feste!)
- torta di pane, dolce rustico e leggero (ideale con le mele e/o il cacao)
- polpette o torta salata di pane (bagnato leggermente e frullato con verdure, legumi, uova)
- gnocchi di pane
- pappa al pomodoro.
- Pandori e panettoni, infine, a Natale si sprecano, letteralmente: ne riceviamo spesso in dono molti di più di quanti siamo in grado di mangiarne. La prima e più efficace regola antispreco, quindi, è evitare di utilizzarli come regalo e distribuire quelli in eccesso a parenti, amici, vicini di casa, colleghi. La seconda non è tanto riutilizzarli per preparare altri dolci, come spesso si sente consigliare, perché il risultato è che si avranno ancora più dolci da consumare e molto più deperibili per l’aggiunta di ingredienti freschi: è meglio terminare i panettoni e pandori già aperti così come sono a colazione o a merenda, e lasciare chiusi quelli chiusi, infatti la data di scadenza è molto lontana nel tempo, non c’è fretta!
Preparare un menu di Natale sostenibile, quindi, non è un’impresa impossibile. È un modo per sfruttare il maggiore tempo libero che le feste possono concedere per imparare ricette nuove e fare qualcosa di buono per sé e per il pianeta, condividendolo con chi ci sta intorno: un modo per dare un significato più profondo al Natale.






