Tra divinità femminili e natura
La connessione tra natura e il concetto di madre ha radici antiche.
Nelle culture ancestrali, leggende e miti legano l’origine dell’esistenza e la fertilità della terra con divinità femminili.
Un legame profondo con la ciclicità che la frenetica vita occidentale ci ha imposto di dimenticare, rimpiazzando i ritmi della natura con l’incessante linearità della produzione.
In questo articolo rendiamo omaggio alla Madre Terra a partire dalle divinità femminili che si connettono ad essa.
Pachamama
Pachamama: (s.f.) dal Quechua “Pacha” spazio, tempo, universo o mondo; e “mama” madre, Madre Terra.
Il culto alla Pachamama riflette il legame ancestrale dei popoli andini di Colombia, Ecuador, Perú, Bolivia, Cile e Argentina con la natura.
Nella mitologia Inca, la Pachamama è responsabile della creazione di montagne, dei terremoti e dell’esistenza della vita sul pianeta, ma anche di semina e raccolto.
Per i Quechua, è l’origine dei quattro principi cosmologici della loro mitologia: la terra, l’acqua, la luna (incarnata dalla dea Mama Killa) e il sole (incarnato dal dio Inti).
Izanami
Izanami 伊弉冉: (s.f.) dal Giapponese, colei che invita
Nella della mitologia shintoista, religione animista e politeista del Giappone, Izanami è la dea legata alla creazione insieme al dio Izanagi. La leggenda narra che i fratelli e sposi abbiano dato origine alle isole del Giappone, facendo sorgere la terra dall’oceano.
Izanami è madre dei kami, ossia le divinità legate agli elementi della natura, come i mari, le montagne e i fiumi, ma anche al sapere tecnico dell’agricoltura, la navigazione e altri aspetti della cultura umana.
Izanami simboleggia la maternità e la fertilità della terra, ma è anche legata alla morte: muore bruciata dando vita al dio del fuoco.
Cihuātl
Cihuātl (in spagnolo Cihuacóatl): (s.f.) dal Náhuatl, lingua azteca, donna guerriera o serpente femmina.
Cihuātl era una delle divinità più importanti della religione Nahua, con diversi attributi.
Cihuātl era legata alla parte femminile del cosmo e all’origine dell’umanità, veniva invocata nel parto ed era protettrice della maternità. Spesso, Cihuacóatl appare vestita da guerriera in alcune illustrazioni e lei stessa si fa chiamare Yaocíhuatl, “donna guerriera”.
Cihuacóatl era anche conosciuta come Quilaztli o “colei che favorisce il verde o il raccolto“, associata all’agricoltura, alla fertilità della terra e alla pioggia.
Al contrario della cultura cristiana occidentale, serpente, il serpente ha un ruolo positivo nella cultura messicana, richiamando la pioggia: la dea era responsabile di fornire l’acqua per la fioritura delle colture ed era venerata in feste agricole per assicurare abbondanza e alleviare carestia, siccità e povertà.
Ixchel o Ix Chel
Ixchel o Ix Chel: (s.f.) dal Yucatec Maya, “Ix” (madre, Dea, femminile sacro) e “chel” (arcobaleno o luce), Dea dell’Arcobaleno o Dea della Luna.
Il nahual – energia, spirito protettore o forza degli esseri e degli elementi della natura – Ix si riferisce al giaguaro o alla tigre e rappresenta la Madre Terra, l’energia femminile e lo spirito protettore dei luoghi di culto, ossia colline, pianure e montagne. Si credeva che avesse la capacità di controllare i cicli della luna mentre attraversava il cielo.
La terra era sacra per i Maya e la dea madre della fertilità era conosciuta come Ixchel, associata alla pioggia benefica, alla gravidanza e al parto, alla medicina e alla guerra.
Gea o Gaia
Gea (Gaia, in greco ionico) (s.f): dal Greco antico, Terra, madre dell’universo, materia originaria da cui prendono vita tutte le cose.
Gea è la prima dea del mondo greco (e poi romano).
Secondo Esiodo, prima di Gea esisteva solo il Caos: l’oscura e indistinta confusione del tutto. Gea nasce spontaneamente e dà vita a molte divinità legate agli elementi naturali o entità mostruose. Urano (il Cielo), era stato da lei generato senza unirsi ad alcun essere maschile, e così anche le Montagne e il Ponto (il Mare).
La figura di Gea si lega alla terra, all’agricoltura, ma anche alla donna nel ruolo di madre di tutti i viventi.


