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Grafico effetto Isola di Calore

Isole di calore: cosa sono e perché servono più alberi in città

Alice Spada 6 min di lettura

Le isole di calore stanno diventando un fenomeno sempre più comune nelle città di tutto il mondo: sono infatti proprio le aree urbane a raggiungere temperature sempre più estreme a causa della crescente espansione dei centri urbani, la rimozione delle aree verdi per far posto a nuovi edifici e l’aumento della popolazione cittadina.

Le previsioni per questa settimana di ferragosto 2024 parlano di temperature di fuoco in Italia, con picchi di 39°C a Firenze, 40°C a Roma e i 40-42°C in Sicilia e Sardegna, con ben 22 città da bollino rosso mercoledì 14 agosto 2023.

Considerando che dai più recenti dati ISTAT (2021), circa il 69% della popolazione italiana vive in aree urbane, studiare e comprendere il fenomeno dell’isola di calore diventa sempre più rilevante, soprattutto considerando gli effetti sulla salute pubblica.

In questo articolo, esploreremo cosa sono le isole di calore e come la creazione di aree verdi in città può contribuire a ridurre le temperature urbane per renderle più vivibili, specialmente in estate.

Cosa sono le isole di calore?

Le isole di calore o isole urbane di calore sono fenomeni di surriscaldamento urbano che determinano un vero e proprio microclima distinto nelle città, con temperature più elevate nelle aree edificate rispetto alle zone rurali circostanti.

Le città sono quindi più sensibili alle frequenti ondate di calore estive, intensificate a causa del cambiamento climatico.

Nelle aree urbane, le temperature sono notevolmente più elevate rispetto alle zone rurali o naturali circostanti a causa di una combinazione di fattori.

  • Edificazione: asfalto, cemento ed edifici trattengono molto più calore rispetto al terreno o all’aria, ostacolando inoltre il naturale flusso del vento. Secondo il rapporto Ispra sul consumo del suolo, cemento e asfalto si sono mangiati 19 ettari d’Italia al giorno nel 2021;
  • Urbanizzazione: sviluppo di centri abitati attraverso la creazione di infrastrutture urbanistiche che comporta spesso l’eliminazione delle aree verdi;
  • Scarsità di vegetazione urbana e le grandi quantità di emissioni di gas inquinanti generate dalle attività antropiche contribuiscono all’innalzamento della temperatura nei centri urbani.

Ma quali sono le conseguenze delle isole di calore?

Il fenomeno dell’isola di calore urbana può generare poi diverse conseguenze negative sia a livello ambientale che per la salute umana. Ne parliamo meglio nel prossimo paragrafo.

Cosa sono le isole di calore in città
Cosa sono le isole di calore
Conseguenze delle isole di calore in città
Conseguenze delle isole di calore
Soluzioni alle isole di calore.
Soluzioni alle isole di calore

Deterioramento della qualità dell’aria e aumento delle emissioni

Come sottolineato da Copernicus, le alte temperature favoriscono la formazione di inquinanti atmosferici, come l’ozono troposferico, peggiorando la qualità dell’aria e aumentando i casi di malattie respiratorie; d’altra parte, un maggior consumo energetico per il raffrescamento contribuisce a una maggiore emissione di gas serra, gravando quindi sul cambiamento climatico.

Incremento del consumo energetico

L’aumento delle temperature porta a una maggiore domanda di energia per il raffrescamento degli spazi interni, ponendo una sfida importante agli sforzi di risparmio energetico.

Secondo l’approfondimento di ENTO, le ondate di calore raddoppiano il consumo di energia di raffreddamento negli edifici commerciali: il consumo di energia aumenterebbe in media del 129% per i supermercati, del 125% per i negozi al dettaglio e del 165% per gli uffici.

Aumento di malattie legate al caldo e decessi

Le isole di calore possono avere effetti negativi per la salute umana, causando colpi di calore, disidratazione, stress termico e altre malattie legate al caldo.

Queste problematiche colpiscono soprattutto le fasce d’età più vulnerabili come anziani e bambini.

Secondo uno studio pubblicato su Nature Medicine, si sono registrati oltre 47 mila decessi dovuti al caldo in Europa nel 2023 di cui 1 su 4 in Italia.

Senza arrivare a conseguenze così drastiche, le elevate temperature e la cattiva qualità dell’aria possono ridurre la vivibilità delle città, influenzando negativamente la qualità della vita dei residenti, soprattutto nel periodo estivo.

Isole di calore: perché abbiamo bisogno di alberi in città

Quali sono quindi le soluzioni per contrastare il fenomeno delle isole di calore?

Da una parte, l’innovazione in ambito di materiali edili non manca. Per esempio, tramite l’utilizzo di vernici “cool roof” si riesce a riflettere fino al 90% della luce solare, abbassando di circa 6-7° le temperature all’interno delle abitazioni e contribuendo ad un risparmio di emissioni annuali dal 20 al 40%. Oppure, si stanno studiando tecnologie per integrare materiali predisposti ad assorbire un grande quantitativo di CO2 nelle costruzioni, intrappolando quindi il carbonio e risparmiando il rilascio di CO2.

Dall’altra, gli alberi e il verde urbano sono veri alleati nella lotta contro le isole di calore, offrendo anche numerosi servizi ecosistemici:

  • forniscono ombra naturale, riducendo l’esposizione diretta al sole e abbassando le temperature dell’aria circostante. Secondo uno studio statunitense del 2019, le temperature estive possono diminuire fino a 10°C in quartieri e strade con almeno il 40% di copertura arborea o vegetale, riducendo la domanda di elettricità per i condizionatori e quindi anche le emissioni di CO2. La traspirazione delle piante aiuta anche a raffreddare l’ambiente, poiché l’acqua evaporata assorbe il calore.
  • assorbono CO2 dall’atmosfera tramite il processo di fotosintesi, contribuendo alla lotta contro il riscaldamento globale.
  • filtrano l’aria e riducono l’inquinamento atmosferico, catturando gas nocivi e aiutando a migliorare la qualità dell’aria.
  • contribuiscono all’aumento della biodiversità urbana, con alberi e aree verdi che forniscono un habitat per diverse specie di animali e piante.
  • contribuiscono al benessere psicofisico e riducono la mortalità. Secondo lo studio condotto dall’Istituto di Barcellona per la Salute Globale (ISGlobal) considerando 93 città europee, una copertura arborea del 30% eviterebbe infatti un terzo delle morti dovute alle isole di calore.

Verde urbano per combattere le isole di calore

Una delle soluzioni chiave per ridurre le isole di calore è integrare infrastrutture verdi e progetti di riforestazione urbana studiati da agronomi specializzati all’interno delle città, per promuovere piani di urbanizzazione e architettura sostenibile.

Il verde urbano può realizzarsi tramite la:

  • Creazione di parchi pubblici e giardini per includere una varietà di alberi, arbusti e piante. Questi spazi verdi fungono da polmoni verdi in mezzo all’ambiente urbano e possono rinfrescare le temperature circostanti. Ne è un esempio il progetto di riforestazione sviluppato da zeroCO2 nel Parco della Vettabbia a Milano.
  • L’installazione di tetti verdi su edifici e strutture contribuisce a ridurre il calore assorbito dalle superfici, agendo come isolante naturale e rinfrescando gli edifici sottostanti.
  • La creazione di corridoi verdi lungo strade e vie può migliorare il flusso del vento e consentire il passaggio di aria più fresca attraverso la città.
  • Programmi di piantagione di alberi in aree urbane promossi dalle autorità locali o da aziende, coinvolgendo i cittadini o dipendenti nella creazione di ambienti più sostenibili.

Altra questione da considerare è anche quella di sviluppare progetti in maniera equa tra i diversi quartieri, andando a rendere le aree verdi accessibili al pubblico. Secondo uno studio della European Environment Agency, del 42% di area urbana con infrastrutture verdi e blu (orti, giardini privati, parchi, alberi stradali, acqua e zone umide) in Europa, solo il 3% è accessibile al pubblico, con diseguaglianze tra i diversi quartieri e città.

Ridurre l’effetto isola di calore in città mediante l’integrazione di aree verdi è quindi una sfida complessa che richiede la collaborazione tra autorità locali, comunità, organizzazioni ambientali e aziende private.

Gli incentivi fiscali per la piantagione di alberi possono incoraggiare le imprese e i cittadini a partecipare attivamente alla riforestazione urbana. Inoltre, l’uso di tecnologie innovative, come immagini satellitari per mappare le aree con maggiore surriscaldamento, può aiutare a identificare i punti critici e concentrare gli sforzi di riforestazione dove sono più necessari.

Per riassumere il fenomeno delle isole di calore e perché gli alberi sono fondamentali per contrastarle ci pensano le vignette di Alessia Iotti.

· Aggiornato il 20 agosto 2024

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