Cos’è il Bilancio Sostenibilità o ESG e a cosa serve?
Il Bilancio di Sostenibilità, detto anche Report di Sostenibilità o ESG Report, è uno strumento di reporting per misurare e comunicare in maniera trasparente gli impatti non finanziari dell’azienda, allineandoli agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’ONU e agli standard internazionali.
Si tratta dunque di un documento strategico attraverso il quale le organizzazioni, per rispondere alle esigenze di clienti, investitori e altri stakeholder, comunicano le proprie performance ESG, dove l’acronimo inglese sta a indicare Ambiente, Sociale e Governance, che sono i tre grandi pilastri della sostenibilità.
Con l’introduzione della CSRD, il Report di Sostenibilità diventa obbligatorio per un numero crescente di imprese, con scadenze progressive dal 2024 al 2028 sulla base di alcuni parametri dimensionali (ne restano fuori le PMI non quotate), e richiede la rendicontazione di temi quali per esempio le emissioni di gas serra, la parità di genere, la governance aziendale, utilizzando gli European Sustainability Reporting Standards (ESRS). La CSRD prevede inoltre la revisione indipendente dei report e il loro formato digitale standardizzato in ESEF/XHTML.
Perché redigere il Bilancio di Sostenibilità è importante?
L’entrata in vigore della Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), la nuova direttiva europea che obbliga le aziende a comunicare in modo trasparente e standardizzato il proprio impatto ambientale e sociale ampliando il raggio d’azione rispetto alla precedente direttiva NFRD, ha ampliato le categorie di aziende che rientrano nel perimetro dalla CSRD.
Si stima che dal 2024 al 2028 le imprese UE che dovranno adoperarsi nel redigere il proprio Bilancio di Sostenibilità passeranno da circa 11.700 a oltre 49.000.
La redazione del Report ESG è certamente una grande sfida per tutte quelle aziende soggette all’obbligo di rendicontazione dei propri impatti sociali, ambientali e di governance, ma e anche per quelle non soggette a tali requisiti, aumentando il numero di aziende che ricercheranno informazioni dettagliate dai propri fornitori.
Ma pubblicare il proprio Bilancio di Sostenibilità è anche un’importante opportunità per consolidare l’immagine del proprio brand, attrarre investitori e fidelizzare i clienti sempre più attenti alle questioni ESG, attraverso la condivisione dei risultati raggiunti nella salvaguardia del Pianeta e nella creazione di una società più equa, inclusiva e solidale.
I vantaggi di redigere il Bilancio di Sostenibilità
Non solo un documento obbligatorio per alcune categorie di imprese, il Bilancio di Sostenibilità può trasformarsi in una leva di marketing aziendale, creando valore aggiunto per le organizzazioni.
È bene sottolineare come anche per le PMI non quotate, la rendicontazione volontaria (in questo caso) rappresenti un’opportunità strategica per accedere a mercati, finanziamenti e rafforzare la fiducia degli stakeholder, contribuendo a un’economia più sostenibile e resiliente.
Diversi infatti sono i vantaggi connessi alla pubblicazione dell’ESG Report, di cui ti parliamo qui sotto.
Rafforzare la reputazione aziendale
Consolidare la reputazione aziendale è i principali vantaggi degli sforzi verso la sostenibilità da parte delle aziende.
Lo rivela il CEO Sustainability Report 2024 di Deloitte: per il 36% degli oltre 2.000 C-level intervistati il riconoscimento e reputazione del marchio è uno dei principali benefici annessi alla pubblicazione del Bilancio di Sostenibilità.
Redigere un Report di Sostenibilità consente alle aziende di dimostrare il proprio impegno verso pratiche responsabili e trasparenti. Comunicare i risultati ottenuti in termini di impatto ambientale, sociale e di governance migliora la percezione dell’azienda presso il pubblico e gli stakeholder. Una solida reputazione può tradursi in una maggiore fiducia da parte dei consumatori e delle comunità locali.
Differenziarsi dalla concorrenza
Il Bilancio di Sostenibilità può fungere da elemento distintivo in un contesto altamente competitivo.
Mentre molte aziende si limitano a promuovere prodotti e servizi, quelle che comunicano in modo efficace le proprie iniziative di sostenibilità Il Bilancio di Sostenibilità può fungere da elemento distintivo in un contesto altamente competitivo. Mentre molte aziende si limitano a promuovere prodotti e servizi, quelle che comunicano in modo efficace le proprie iniziative di sostenibilità si posizionano come organizzazioni responsabili e innovative. Questa differenziazione può essere determinante nella scelta dei clienti, specialmente tra le nuove generazioni, sempre più attente ai temi ambientali.. Questa differenziazione può essere determinante nella scelta dei clienti, specialmente tra le nuove generazioni, sempre più attente ai temi ambientali.
Attrarre investitori attenti alla sostenibilità e all’innovazione
Gli investitori sono sempre più interessati alle performance ESG delle aziende.
Stando infatti a quanto rilevato dallo studio globale Investor trust in sustainability data realizzato da Deloitte e The Fletcher School della Tufts University che ha coinvolto oltre 1.000 asset owner, asset manager e altri rappresentanti del top management, l’83% degli investitori intervistati incorpora informazioni sulla sostenibilità nelle analisi fondamentali e il 79% ha adottato politiche di sostenibilità, rispetto al 20% di cinque anni fa. Un Bilancio di Sostenibilità ben strutturato e dettagliato diventa così un elemento chiave per attrarre capitali da parte di fondi etici e investitori istituzionali. Dimostrando un approccio proattivo alla gestione dei rischi legati alla sostenibilità, l’azienda migliora la sua attrattività e le sue opportunità di finanziamento.
Fidelizzare e coinvolgere i clienti
Secondo il sondaggio CEO Outlook 2024 di KPMG, realizzato raccogliendo le opinioni di più di 1.300 CEO delle più grandi aziende al mondo, il 50% dei CEO italiani ritiene che la strategia ESG abbia un forte impatto sulla costruzione di relazioni con i clienti e di un’immagine positiva del brand.
Le persone vogliono sentirsi parte di qualcosa di più grande. Rendere noti gli sforzi aziendali verso un futuro più sostenibile rafforza il legame emotivo tra il marchio e i consumatori. Condividere obiettivi e progressi in modo trasparente crea un dialogo che non solo fidelizza i clienti attuali, ma attira anche nuovi target.
Le sfide dell’ESG Reporting
Sebbene dunque i vantaggi connessi alla redazione del Bilancio di Sostenibilità siano tali da spingere le organizzazioni a guardare all’attività di reporting più come a un’opportunità che a una sfida, tuttavia ci sono degli aspetti che risultano a oggi particolarmente complessi per le aziende che si stanno approcciando all’analisi e monitoraggio delle proprie performance ESG.
Sempre secondo il sondaggio KPMG, il 30% dei CEO ritiene che il più grande ostacolo al raggiungimento dei propri obiettivi climatici sia la complessità rappresentata dalla decarbonizzazione della propria supply chain, un problema ulteriormente aggravato dalle attuali tensioni geopolitiche in tutto il mondo con impatto sulle principali rotte commerciali globali. Questo naturalmente si riflette in quella parte del Bilancio di Sostenibilità specificatamente dedicata alla rendicontazione delle emissioni di Scope 3 che comprendono tutte le emissioni indirette che si verificano lungo l’intera catena del valore di un’azienda, sia a monte che a valle delle sue attività. La complessità della raccolta dati, la mancanza di controllo diretto e la necessità di collaborazioni strutturate rendono questo processo la sfida maggiore per molte organizzazioni impegnate nel redigere il Bilancio di Sostenibilità.
Cosa rende un Bilancio di Sostenibilità credibile?
La credibilità di un Bilancio di Sostenibilità si basa su diversi aspetti fondamentali che ne determinano l’affidabilità e il valore.
Prima di tutto, è essenziale che il report sia trasparente, ovvero che fornisca dati completi, chiari e facilmente verificabili, in modo da consentire ai lettori di comprendere appieno le attività e le performance dell’organizzazione.
Inoltre, il documento deve seguire gli European Sustainability Reporting Standards (ESRS) standard riconosciuti a livello internazionale sviluppati dall’European Financial Reporting Advisory Group (EFRAG) che garantiscono un approccio metodologico rigoroso e comparabile.
Un altro elemento cruciale è la verifica indipendente obbligatoria, che consiste nel sottoporre il report a un processo di assurance esterna per certificare la veridicità e la correttezza dei dati presentati. Questo passaggio aggiunge un ulteriore livello di fiducia per gli stakeholder.
Infine, il Bilancio di sostenibilità deve essere coerente, ovvero capace di integrare in modo organico e armonioso sia le informazioni di natura finanziaria che quelle non finanziarie, creando un quadro complessivo che rifletta l’impegno dell’azienda verso la sostenibilità in tutte le sue dimensioni.
Quanto costa redigere un Bilancio di Sostenibilità?
Redigere un Bilancio di Sostenibilità può comportare costi variabili, influenzati dal livello di complessità del documento, dalla grandezza dell’azienda e dall’approccio scelto.
Affidarsi a risorse interne richiede un team competente e dedicato, con una spesa significativa in termini di formazione e tempo. L’alternativa consiste nell’incaricare una società esterna, come consulenti o agenzie specializzate. Sebbene questa seconda soluzione comporti costi generalmente più alti, tuttavia garantisce un risultato più strutturato e conforme agli standard internazionali. I costi variano a seconda della realtà alla quale si sceglie di affidarsi.
L’utilizzo di un software di rendicontazione di sostenibilità, sia da parte dell’azienda chiamata a rendicontare il proprio impegno ESG, come da parte della società esterna alla quale si è scelto di affidare l’attività di reporting, consente di ridurre sensibilmente i costi, poiché automatizza molte attività ripetitive e semplifica la raccolta e l’elaborazione dei dati, consentendo di concentrarsi sull’analisi e sulla strategia. Inoltre, i software ESG moderni offrono vantaggi significativi: maggiore precisione, tracciabilità delle informazioni, aggiornamenti continui sugli standard di sostenibilità e una migliore integrazione dei dati aziendali, rendendo l’intero processo più rapido, accurato e, come detto, meno oneroso.


