Imprese a supporto dello sviluppo locale: trend e opportunità
Nelle aziende italiane è molto sentita l’esigenza di rispondere ai temi legati alla sostenibilità sociale. Ad affermarlo è il 2° Rapporto dell’Osservatorio Sodalitas sulla Sostenibilità Sociale d’Impresa secondo il quale tutte le imprese intervistate (127) riconoscono la centralità del rapporto con la comunità locale all’interno della propria strategia ESG.
Il supporto alla propria comunità locale è infatti tra le componenti più rilevanti della sostenibilità sociale indicate dalle imprese insieme a: qualità del lavoro, welfare aziendale, diversità e inclusione, parità di genere e formazione.
Le aziende possono agire in molti modi per promuovere uno sviluppo locale sostenibile: dalla collaborazione con fornitori locali all’investimento in programmi di formazione e occupazione per giovani e categorie vulnerabili, fino al sostegno di progetti ambientali, come la riforestazione urbana o la gestione sostenibile delle risorse naturali.
Tuttavia, allungando lo sguardo oltre i propri confini territoriali, le imprese hanno oggi l’opportunità e la responsabilità di estendere il loro impegno anche verso comunità “locali” in aree geograficamente distanti da sé, come quelle nei Paesi più vulnerabili e in via di sviluppo. Tale forma di solidarietà globale può tradursi in iniziative concrete di supporto, come il finanziamento di progetti di istruzione, la costruzione di infrastrutture essenziali o il sostegno a programmi per migliorare l’accesso all’acqua potabile, all’energia sostenibile e alla sanità o a progetti di riforestazione ad alto impatto sociale. Questi interventi, oltre a rispondere a necessità immediate, offrono alle comunità strumenti per crescere autonomamente, rompendo il ciclo di povertà e promuovendo uno sviluppo sostenibile a lungo termine.
I crediti di carbonio, oltre alla sostenibilità ambientale
I progetti di carbon offsetting basati sull’acquisto e utilizzo dei carbon credits messi a punto nei Paesi in via di sviluppo particolarmente colpiti dalla deforestazione o dal cambiamento climatico non solo offrono una soluzione concreta per ridurre le emissioni globali di CO₂, ma rappresentano anche uno strumento efficace per affrontare sfide sociali ed economiche.
Spesso legati a iniziative di riforestazione, energie rinnovabili o agricoltura sostenibile, questi progetti non solo aiutano a ripristinare l’equilibrio ambientale, ma offrono anche opportunità di lavoro e formazione alle comunità locali, con un impatto positivo sia sul piano sociale che economico in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.
Carbon offsetting e gli obiettivi di sostenibilità sociale nell’Agenda 2030
Sono diversi gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile della sfera del Sociale sui quali possono incidere in maniera determinante i progetti di carbon offsetting per la rimozione del carbonio basati sulla natura come riforestazione, afforestazione e agroforestazione, debitamente certificati da enti terzi:
Goal 1 ─ Sconfiggere la povertà: creando posti di lavoro e generando reddito per le comunità vulnerabili migliorano le condizioni di vita
Goal 2 ─ Sconfiggere la fame: promuovendo l’agricoltura sostenibile, migliorando la sicurezza alimentare e offrendo nuove fonti di nutrimento attraverso tecniche rigenerative.
Goal 4 ─ Istruzione di qualità: investendo in formazione e infrastrutture educative offrono competenze utili per la gestione sostenibile delle risorse.
Goal 8 ─ Lavoro dignitoso e crescita economica: fornendo impieghi stabili in settori sostenibili favoriscono la crescita economica locale e migliori condizioni lavorative.
Goal 10 ─ Ridurre le disuguaglianze: coinvolgendo gruppi vulnerabili (donne, giovani, comunità indigene) garantiscono accesso equo a risorse e opportunità.
zeroCARBON, un progetto per l’ambiente e per lo sviluppo locale sostenibile
Rientra in questo gruppo di progetti anche il nostro progetto di carbon offsetting zeroCARBON.
Si tratta del progetto più ambizioso di zeroCO2, che coniuga la rimozione del carbonio con lo sviluppo locale sostenibile avviato nella regione del Petén, in Guatemala, un territorio che negli ultimi vent’anni ha perso il 20% delle sue foreste pari a 1,5 milioni di ettari a causa dell’espansione dell’agricoltura intensiva e dell’allevamento. Qui, collaboriamo con oltre 46 comunità agricole locali per riforestare le aree degradate e creare un impatto sociale ed ecologico duraturo.
L’idea alla base di zeroCARBON è tanto semplice quanto potente: aiutare i piccoli proprietari terrieri a piantare e coltivare alberi accanto ai loro raccolti. Questo approccio non solo ripristina gli ecosistemi, ma migliora anche i mezzi di sussistenza delle famiglie locali, offrendo loro nuove opportunità economiche.
Il progetto si basa su tre pilastri fondamentali:
- Impatto sociale prioritario, con il 60% della ricchezza generata che rimane nelle comunità locali.
- Valore ecologico elevato, lavorando esclusivamente con specie di alberi autoctoni garantiamo che la riforestazione rispetti la biodiversità e promuova un ecosistema sostenibile.
- Trasparenza e tracciabilità, grazie al nostro sistema proprietario dMRV basato su satellite, possiamo monitorare i KPI del progetto garantendo risultati verificabili e che le comunità benefici concretamente del progetto.
zeroCARBON è un progetto di carbon offsetting certificato Plan Vivo, ci piace dire “orgogliosamente!”, secondo la nuova versione del Plan Vivo Carbon Standard (PV Climate V5). Plan Vivo, standard di certificazione per progetti di compensazione del carbonio nato nel 1997, si distingue dagli altri standard internazionali per mettere al centro le comunità locali, garantendo che i benefici economici e sociali restino sul territorio.
zeroCARBON è il primo progetto Plan Vivo in tutto il Guatemala.


