close
Riforestazione urbana verticale di Milano Boeri Architetti

Riforestazione urbana: una sfida per lo sviluppo di città verdi e inclusive

Alice Spada 13 min di lettura

Lo sviluppo dei centri urbani spesso manca di una pianificazione strategica e sostenibile delle infrastrutture, provocando il degrado degli ecosistemi naturali all’interno e intorno alle zone interessate da questa trasformazione.

In più, le città di oggi affrontano sfide significative legate all’inquinamento, ai cambiamenti climatici e alla qualità della vita dei loro abitati.

Considerando che:

promuovere lo sviluppo di città resilienti e sostenibili diventa una questione sempre più rilevante. In questo contesto, ripensare i centri urbani integrando aree verdi e foreste urbane è fondamentale per stabilire modelli di sviluppo sostenibile delle città in ogni paese.

Ma perché piantare alberi in aree urbane e periurbane è importante? Quali sono le sfide della forestazione urbana a livello ambientale e sociale?

Te lo raccontiamo in questo articolo.

Cos’è la forestazione urbana?

La riforestazione urbana, o forestazione urbana, consiste nel processo di piantagione e gestione di nuovi alberi, arbusti e altre piante all’interno dell’ambiente urbano.

Questa pratica non si limita quindi all’azione di piantare alberi in città, ma implica un approccio olistico che comprende la progettazione, creazione e mantenimento di foreste urbane, per esempio, integrando alberi e arbusti lungo le strade, nei parchi, nei cortili delle scuole e addirittura sui tetti degli edifici.

Ma cosa si intende per foresta urbana?

Prima di comprendere cos’è una foresta urbana, facciamo un piccolo recap di come si struttura una città. Come indica la FAO, le città presentano tre componenti strutturali:

  • infrastrutture grigie, come, per esempio, case e zone residenziali, edifici pubblici e industriali, strade e parcheggi;
  • infrastrutture blu, cioè tutte le zone umide o dov’è presente acqua, come fiumi, laghi o canali anche artificiali;
  • infrastrutture verdi, ossia alberi e arbusti, parchi, foreste urbane, orti e giardini.

Per foresta urbana si intende quindi ogni rete o sistema che comprende zone boschive, vegetazione e alberi situati nelle aree urbane. Nelle guidelines sulla silvicultura urbana e periurbana, la FAO definisce le foreste urbane come “la spina dorsale dell’infrastruttura verde delle città”.

Realizzare progetti di forestazione urbana significa rafforzare la presenza di zone verdi e foreste urbane in grado di collegare aree rurali e urbane, trasformare il paesaggio, ridurre l’impronta ambientale dei centri urbani e offrire molteplici servizi ecosistemici.

Nel mondo e in Italia, architetti e paesaggisti si stanno ingegnando per dare vita a foreste urbane integrate nelle città. Prima di parlartene, è però utile comprendere perché piantare alberi in città è importante dal punto di vista ambientale, ma anche sociale.

Perché piantare alberi in città è importante?

La riforestazione urbana soddisfa una serie di scopi essenziali che contribuiscono al benessere delle città, dei cittadini e dell’ambiente in generale.

Ti riassumiamo qui una lista di 6 motivi per cui piantare alberi in città è importante, partendo dalle funzioni che le foreste e il verde urbano ci offrono:

1.Ridurre l’inquinamento dell’aria e produrre ossigeno

Le piante e la vegetazione rilasciano ossigeno dal processo di fotosintesi, ossia quando utilizzano l’energia della luce solare per produrre glucosio dalla CO2 e dall’acqua.

Producendo ossigeno, gli alberi aiutano a migliorare la qualità dell’aria nelle città, ma non solo: riescono infatti anche a filtrare l’aria e a ridurre la quantità di gas inquinanti o tossine nocive che contribuiscono all’aumento del riscaldamento globale e all’insorgenza di malattie respiratorie.

Come indica questo articolo pubblicato su BBC Science Focus, servirebbero 7 o 8 alberi di sicomoro adulto per produrre l’ossigeno consumato da una persona ogni anno. Se consideriamo invece specie che producono più ossigeno, come il faggio, un albero adulto è in grado di rilasciare l’ossigeno sufficiente per far respirare fino a dieci persone. Da qui si comprende come riforestare nelle nostre città e metropoli sia di assoluta importanza.

2. ma anche a diminuire l’inquinamento acustico e luminoso

Le foreste urbane diventano barriere fonoassorbenti naturali che permettono di diminuire l’inquinamento acustico filtrando l’aria. Inoltre, limitano la luce dell’illuminazione stradale, delle auto e delle case, riducendo quindi l’inquinamento luminoso prodotto dai centri abitati.

3. Regolare la temperatura e controllare le isole di calore

La riforestazione urbana aiuta a mitigare l’effetto isola di calore, cioè quel fenomeno di surriscaldamento nelle zone urbane e limitrofe. L’asfalto, gli edifici e qualsiasi tipo di suolo edificato assorbono una grande quantità di calore. Le piante, invece, forniscono ombra naturale, contribuiscono a riflettere i raggi del sole e abbassano le temperature dell’aria circostante, aiutando il clima.

In più, la presenza di piante in città è associata a un minor numero di decessi. Secondo una ricerca dell’Istituto di Barcellona per la Salute Globale (ISGlobal) emerge che una copertura arborea del 30% nelle città risparmierebbe un terzo delle morti legate alle isole di calore.

4. Migliorare l’umore e il benessere psicofisico

La presenza di aree verdi in città contribuisce al benessere psicofisico, riducendo lo stress, favorendo il benessere emotivo e offrendo spazi per la socializzazione e l’attività fisica.

Per questo, le città andrebbero progettate rispettando la regola 3-30-300, principio coniato dal professore olandese Cecil Konijnendijk van den Bosch e graficato da alterales qui.

  • 3 sono gli alberi che dovremmo poter vedere dall’abitazione di ciascun abitante
  • il 30% dello spazio urbano dovrebbe essere occupato da chiome arboree
  • 300 sono i metri che devono esserci tra ogni punto e lo spazio verde più vicino

5. Contrastare i fenomeni di erosione e degradazione del suolo.

Fornendo una copertura organica al suolo, le piante e il verde urbano favoriscono i processi di rigenerazione dei nutrienti e della vita.

6. Aumentare la biodiversità

Gli alberi favoriscono la creazione di habitat per la fauna rendendo le città ecologicamente più bilanciate.

Ostacoli alla forestazione urbana sostenibile

Il verde urbano porta quindi a effetti positivi tangibili per l’ecosistema cittadino non solo dal punto di vista ambientale, ma promuove anche la creazione di un tessuto sociale coeso e migliora la salute umana, animale e vegetale.

Ma è sempre così?

Non proprio. Ci sono delle complicazioni quando le zone verdi non vengono progettate o gestite in maniera efficace, oppure ancora quando non sono accessibili a tutta la popolazione.

Creare aree verdi accessibili: una responsabilità condivisa

La sfida per la creazione di aree urbane sostenibili necessita quindi di soluzioni innovative e collaborazione tra autorità locali, comunità, organizzazioni ambientali e aziende private.

Proprio per discutere come integrare gli spazi verdi in città, vari enti, organizzazioni, architetti e professionisti nell’edilizia si sono riuniti dal 16 al 20 ottobre 2023 a Washington DC nel secondo World Forum on Urban forests (WFUF), un’iniziativa sviluppata dalla FAO, dal Politecnico di Milano e dalla Società Italiana di Selvicoltura ed Ecologia Forestale (SISEF) volta a promuovere la forestazione urbana per costruire centri urbani sostenibili e resilienti, i cui servizi ecosistemici siano accessibili a tuttə.

E qui entra in gioco anche il supporto di governi nazionali e delle istituzioni sovranazionali.

I finanziamenti del PNRR e la forestazione urbana in Italia: a che punto siamo?

In Italia, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) prevede anche misure per la tutela e valorizzazione del verde urbano ed extraurbano, con uno specifico investimento del valore di 330 milioni di euro per la riforestazione urbana, compresi i progetti di forestazione nelle città metropolitane, che mirano a trasformare le città italiane in luoghi più verdi e salubri.

Il PNRR prevede una serie di obiettivi da raggiungere nei vari anni, includendo quello di piantare 6,6 milioni di alberi nelle città metropolitane entro il 2026.

Ciò nonostante, la messa a dimora 1.6 milioni di alberi prevista entro dicembre 2022 non è stata rispettata.

In più, diverse città tra cui Milano, Bologna e Firenze non sarebbero riuscite ad accedere ai fondi perché le proposte di forestazione suggerite dal bando non risultano realizzabili a causa della densità abitativa.

Tra il 2021 e 2022 84 milioni di euro sono stati assegnati a 11 delle 14 città metropolitane italiane, prime tra tutte Messina, Roma e Napoli per mettere a dimora un totale di 940 mila piante.

(Fonte immagine: Openpolis)

Fondi PNRR assegnati alla forestazione. Fonte: Openpolis
Città che hanno ricevuto i fondi del PNRR per la riforestazione

Progetti virtuosi di riforestazione urbana in Italia

Dagli investimenti, bisogna poi considerare la messa a terra dei progetti di forestazione urbana. Fortunatamente, esistono diversi esempi di riforestazione in città e nelle metropoli, in Italia e all’estero.

Il modello architettonico del Bosco Verticale

Tra i vari esempi di riforestazione urbana in Italia, uno dei più noti è il Bosco Verticale di Milano, un modello architettonico che integra la natura nella progettazione degli edifici targato Stefano Boeri Architetti.

Lo studio di architettura è in prima linea nella promozione di progetti innovativi per la creazione di infrastrutture che integrino non solo la sostenibilità nel loro design, ma anche alberi, vegetazione e nuove aree verdi negli edifici stessi.

Come riporta qui lo studio di architettura, “Il Bosco Verticale è l’edificio-prototipo di una nuova architettura della biodiversità, che pone al centro non più solo l’uomo, ma il rapporto tra l’uomo e altre specie viventi.”

Sulla base del bosco verticale, la Stefano Boeri Architetti ha dato vita alla Trudo Vertical Forest ad Eindoven, una costruzione che “rappresenta il primo esempio di unione tra la progettazione a Bosco Verticale all’edilizia sociale,” rendendo i benefici delle foreste urbane accessibili a cittadini con background economici diversi tra loro e includendo quindi anche inquilini a basso reddito.

Riqualificazione di parchi metropolitani

Nella città metropolitana di Milano ci sono altri casi di riqualificazione virtuosa. Per esempio, il Parco Nord a Milano è stato trasformato da un’ex area industriale in un vasto spazio verde che ospita migliaia di alberi, offrendo ai cittadini un luogo di ricreazione e relax.

Noi di zeroCO2, insieme al partner locale Soulfood Forestfarms Hub Italia, abbiamo sviluppato un progetto di agroforestazione urbana rigenerativa con l’obiettivo di trasformare i 40 ettari di terreni abbandonati nel Parco della Vettabbia, nella zona di Vaiano Valle a sud di Milano, entro il 2030. 

L’obiettivo è quello di dare vita a un progetto agricolo in grado di rigenerare il suolo e supportare le persone rispettando i principi di produzione agricola rigenerativa, biologica e circolare.

Puoi esplorare i progetti di forestazione sulla mappa.

Il piazzale del Cinquecento a Roma Termini

Un progetto in divenire sta anche interessando il piazzale di fronte alla stazione di Roma Termini. Il piazzale del Cinquecento verrà infatti completamente ridisegnato secondo i principi di architettura verde, piantando centinaia di nuovi alberi, pedonalizzando le vie e ripensando la viabilità di bus e Taxi.

Il progetto è portato avanti da un gruppo di studi di architettura vincitori del bando, tra cui: TVK , IT’S, ARTELIA Italia, NET Engineering, Michela Rustici, Latitude Platform for Urban Research and Design.

La fine dei lavori è prevista entro la fine del 2024 in vista del Giubileo, anno in cui centinaia di persone accorreranno alla capitale.

Progetto riqualificazione piazzale Roma Termini
Piazzale Roma Termini verrà trasformato in un'oasi verde

Per una forestazione urbana responsabile

Tutti questi esempi di progetti e azioni di forestazione in città suggeriscono che adottare strategie di forestazione urbana responsabile è possibile.

Ma, sopratutto, sottolineano come integrare modelli di foresta urbana ed evitare la gentrificazione verde sia una sfida dei nostri tempi, considerando l’aggravarsi della crisi climatica in atto.

È quindi urgente cambiare il nostro modo di vedere e vivere le città, con meno cemento e più foreste.

Ma è ancora più importante progettare soluzioni ponderate per sviluppare foreste urbane, aree verdi, parchi o strade alberate accessibili. Solo così potremo costruire città inclusive e sostenibili, dove l’ambiente si riprende lo spazio che gli è stato tolto.

Se sei un’azienda e vuoi contribuire con una foresta tutta tua, scopri il servizio.

· Aggiornato il 11 novembre 2023

Articoli correlati

Tutto il magazine →
close

Cambia prospettiva!

Una piattaforma per il tracciamento satellitare dei nostri progetti nel mondo. Usa la tua dashboard dedicata per gestire e monitorare l’impatto che hai generato.

accedi

Accedi o registrati alla web-app

Mappa dei progetti di zeroCO2 nel mondo: 10mila alberi piantati in Guatemala

Crea la tua foresta

Pianta una foresta in un’area del mondo a tua scelta.

Scegli il progetto
Scheda di un albero di avocado piantato in Guatemala

Pianta un albero

Pianta, adotta o regala un albero. Scegli tra diverse specie.

Scegli l’albero
Area riforestata vista dal satellite con 10mila alberi piantati

Esplora la mappa

Guarda i tuoi alberi crescere dallo spazio con tecnologia satellitare.

Apri la mappa
Mani che si passano una piantina: regali aziendali con alberi

Riscatta un albero

Inserisci il tuo codice per riscattare un albero.

Riscatta il codice
close

Innova la sostenibilità della tua azienda.

Compila il modulo per ricevere una consulenza personalizzata dal nostro team di esperti.

close
close