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Soluzioni Nature-Based: riforestazione

Carbon Offsetting con progetti Nature-Based per compensare le emissioni

Il Carbon Offsetting rappresenta uno strumento strategico per le aziende che puntano alla Carbon Neutrality.

Attraverso l’acquisto di carbon credit, le organizzazioni possono compensare le proprie emissioni investendo in progetti certificati che riducono o rimuovono gas serra dall’atmosfera.

Scopri di più sul carbon offsetting e le soluzioni nature-based per la produzione di crediti, nel nostro articolo.

Redazione di zeroCO2 11 min di lettura

Che cos’è il carbon offsetting?

Il carbon offsetting è quel processo volto bilanciare le proprie emissioni sostenendo progetti che riducono o assorbono una quantità equivalente di gas serra (GHG) attraverso l’acquisto di crediti di carbonio.

Lungo il percorso delle aziende volto al raggiungimento della Carbon Neutrality e il Net Zero, la compensazione di CO₂ assume un ruolo strategico. Questo processo viene comunemente chiamato Carbon Offsetting.

Abbiamo parlato sottolineato spesso di quanto sia fondamentale che il processo di Carbon Offsetting si inserisca all’interno di una strategia più ampia che parta dalla misurazione del proprio impatto tramite uno studio di carbon footprint e LCA, per poi passare alla riduzione delle proprie emissioni tramite strategie volte all’efficientamento dei processi produttivi e di distribuzione, fino ad arrivare, solo in ultima istanza, alla compensazione delle emissioni irriducibili con l’offsetting o l’insetting.

Prima di comprendere in cosa consistono e quali sono le differenze tra Carbon Offsetting e Carbon Insetting, vediamo insieme alcuni esempi di eco-design e riduzione delle emissioni attuabili, cioè:

  • le pratiche sostenibili implementate dentro le aziende agricole, come la rotazione delle colture e l’agricoltura di precisione
  • la ristrutturazione degli edifici aziendali volti a migliorare l’efficienza energetica, come l’installazione di pannelli solari e sistemi di isolamento, per ridurre il consumo di energia e le relative emissioni di carbonio
  • i programmi di mobilità sostenibile che le aziende promuovono sostenendo l’uso di mezzi di trasporto green per i propri dipendenti, come biciclette o veicoli elettrici, e incentivano il carpooling, riducendo così le emissioni associate al trasporto.
  • l’utilizzo di packaging eco-sostenibili innovativi che permettano di ridurre il consumo di risorse utilizzate, sprechi ed emissioni.

Carbon Offsetting e Carbon Insetting: strategie complementari

Veniamo alla compensazione delle emissioni residue e non riducibili. Di base è importante distinguere tra Carbon Offsetting e Carbon Insetting.

Come abbiamo appena affermato, il Carbon Offsetting consiste nella compensazione delle emissioni tramite l’acquisto di carbon credit da progetti esterni all’azienda che, grazie a tali entrate economiche riescono a finanziare il proprio sviluppo. Al contrario, il Carbon Insetting si riferisce a progetti interni all’azienda, che riducono o compensano le emissioni lungo la propria catena del valore.

A differenza del Carbon Offsetting, quindi, il Carbon Insetting descrive il finanziamento di progetti per la protezione del clima integrati all’interno della filiera aziendale, che riducono o immagazzinano (in modo dimostrabile) le emissioni, con effetti positivi su community, territori ed ecosistemi connessi alla catena di creazione del valore.

I progetti di Carbon Offsetting possono essere Carbon Removal, ovvero finalizzati a rimuovere attivamente CO₂ dall’atmosfera, come la riforestazione o la cattura diretta di carbonio, o Carbon Avoidance, ovvero volti a evitare che nuove emissioni vengano generate nell’atmosfera come gli impianti di pannelli fotovoltaici.

Alcuni esempi di progetti di Carbon Offsett sono:

  • i progetti di riforestazione certificati, come il nostro progetto zeroCARBON in Guatemala certificato Plan Vivo, che mira a ripristinare foreste previamente distrutte ed ecosistemi degradati, contribuendo a supportare lo sviluppo sociale ed economico delle comunità contadine e al contempo catturare grandi quantità di CO₂ attraverso la piantagione di alberi e produzione di crediti di carbonio.
  • i progetti per la conservazione delle torbiere in Indonesia che proteggono e ripristinano ecosistemi vitali per la cattura del carbonio, prevenendo così l’emissione di CO₂ derivante dalla degradazione di questi habitat
  • i progetti di cattura del carbonio da rifiuti attraverso iniziative che implementano tecnologie di cattura e stoccaggio del carbonio (CCS – Carbon Capture and Storage) in impianti di incenerimento dei rifiuti, evitando che le emissioni di CO₂ raggiungano l’atmosfera.

Carbon Offsetting: Nature-Based Solution, diamo forza alla Terra

Le Nature-Based Solutions (NBS), o soluzioni basate sulla natura, sono sempre più riconosciute come parte integrante del Carbon Offsetting.

Sfruttando i processi naturali per ridurre le emissioni di CO₂, come la riforestazione o l’agroforestazione, le Nature-Based Solutions sono particolarmente efficaci nel catturare e immagazzinare carbonio, fornendo anche benefici collaterali, come la protezione della biodiversità, il miglioramento della qualità dell’acqua e il sostegno alle economie locali.

Pur riconoscendone scientificamente l’importanza e la qualità delle soluzioni basate sulla natura per compensare le emissioni di CO2, i capitali per il ripristino e la sopravvivenza degli ambienti naturali sono del tutto insufficienti come ha evidenziato anche una ricerca prodotta dall’UNEP, il Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente. Lo studio ha rilevato come le Nature-Based Solutions sono drammaticamente sottofinanziate rispetto ai circa 7 trilioni di dollari che ogni anno vengono investiti a livello globale in attività che hanno un impatto negativo diretto sulla natura, provenienti sia da fonti pubbliche che private.

“Gli investimenti annuali negativi per la natura sono oltre 30 volte più grandi dei finanziamenti per soluzioni basate sulla natura che promuovono un clima stabile e una terra e una natura sane. Per avere una possibilità di raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile, questi numeri devono essere capovolti, con i veri custodi della terra, come i popoli indigeni, tra i principali beneficiari”, ha affermato Inger Andersen, direttore esecutivo dell’UNEP.

L’UNFCCC (United Nations Framework Convention on Climate Change) ha sottolineato come solo circa l’1% dei finanziamenti per il clima viene incanalato verso gli ecosistemi marini e costieri, il che si traduce in una mancanza di sforzi efficaci di conservazione e ripristino.

Evitare la deforestazione: i progetti REDD+

I progetti REDD+ (Reducing Emissions from Deforestation and Forest Degradation) mirano a ridurre le emissioni di gas serra causate dalla deforestazione e dal degrado delle foreste nei Paesi in via di sviluppo.

Hanno l’obiettivo di salvaguardare le aree ed evitare la perdita di alberi in zone che sarebbero state sicuramente disboscate.

Oltre a limitare la deforestazione, i progetti REDD+ includono anche la gestione sostenibile delle foreste, la conservazione delle riserve di carbonio e il potenziamento degli ecosistemi forestali.

I progetti REDD+ nazionali, ovvero quelli gestiti dai governi, prevedono incentivi economici per i Paesi che implementano queste attività, premiandoli con pagamenti basati sui risultati per ogni riduzione certificata delle emissioni.

Ci sono poi le iniziative REDD+ finanziate e gestite interamente da aziende o ONG che offrono autonomia gestionale e accesso al mercato volontario dei crediti di carbonio, con impatti positivi anche per le comunità locali. Esistono poi i progetti REDD+ misti, che coinvolgono risorse pubbliche e private. In quest’ultimo caso, lo Stato contribuisce con regolamentazioni e supporto, mentre il privato porta fondi e competenze. Questa collaborazione pubblico-privato favorisce stabilità e impatti sociali e ambientali più ampi.

Frenare la deforestazione
Frenare la deforestazione

Gli interventi di afforestazione, riforestazione e rivegetazione

I progetti di afforestazione, riforestazione e rivegetazione (ARR) consistono in iniziative di piantagione di alberi in aree deforestate o degradate per generare i cosiddetti “crediti di pura rimozione”, poiché gli alberi assorbono CO2 dall’atmosfera durante la loro crescita.

Nonostante l’apparente semplicità del concetto, questi interventi richiedono una pianificazione molto accurata per garantire la crescita degli alberi e la cura delle foreste nel lungo periodo. Inoltre, questi progetti offrono un impatto positivo sulle comunità locali, creando opportunità di sviluppo socioeconomico e ripristinando ecosistemi forestali la biodiversità.

Le aziende che investono in progetti ARR dimostrano un impegno tangibile verso la sostenibilità.

Riforestazione e carbon offsetting
Progetto di riforestazione in Guatemala con zeroCO2

Migliorare la gestione forestale (IMF) per valorizzare le foreste esistenti

La gestione forestale migliorata (IFM) si concentra sulla gestione di foreste già esistenti  e farle ricrescere con l’obiettivo di aumentare sia la loro capacità di assorbire CO2, sia ridurre le emissioni dovute alla loro degradazione.

Questo approccio consiste nel prendere una foresta degradata o di mezza età e adottare pratiche che ne favoriscano la rigenerazione naturale o gestita. A differenza di altri tipi di progetti nature-based, l’IFM combina benefici climatici sia sotto forma di assorbimento di emissioni di carbonio che di evitamento di ulteriori emissioni.

I progetti IFM sono particolarmente diffusi in regioni come Stati Uniti, Canada e Messico, e alcune opportunità stanno emergendo anche in Italia.

Infatti, le foreste italiane, con un’adeguata gestione, possono diventare una risorsa preziosa per il carbon offsetting, contribuendo alla lotta contro il cambiamento climatico e alla tutela del territorio.

Cura e gestione forestale
Prendersi cura delle foreste

Carbon Offsetting Technology-Based Solution, l’innovazione che ci piace

In alternativa ai progetti di Carbon Offetting Nature Based troviamo le Technology Based Solutions, cioè iniziative che utilizzano tecnologie innovative per ridurre, catturare o eliminare le emissioni di CO₂ dall’atmosfera.

Tra questi le tecnologie per la cattura e stoccaggio delle emissioni di CO₂ prodotte da fonti industriali o energetiche già citate sopra; i progetti che implementano tecnologie rinnovabili, come pannelli solari e turbine eoliche; le tecnologie che migliorano la gestione e il trattamento dei rifiuti, come il riciclaggio e la digestione anaerobica.

I progetti di Carbon Offsetting Nature-Based certificati, una garanzia per il Pianeta

  • Verra – Verified Carbon Standard (VCS): uno degli standard più utilizzati per certificare i progetti di riduzione e rimozione delle emissioni. I progetti VCS hanno ridotto o rimosso più di un miliardo di tonnellate di carbonio e altre emissioni di gas serra dall’atmosfera.
  • Gold Standard: sfrutta il potere dei mercati finanziari per offrire supporto ai più vulnerabili certificando progetti che non solo riducono le emissioni, ma offrono anche benefici sociali, economici e ambientali significativi per le comunità locali.
  • Plan Vivo: fondato nel 1997, questo standard per la certificazione di progetti di compensazione del carbonio si distingue per approcci prevalentemente basati sulla natura e una forte enfasi sulla partecipazione delle comunità locali, che sono coinvolte attivamente nella pianificazione, esecuzione e gestione dei progetti creando impatti positivi duraturi.

I vantaggi di compensare la CO₂ per le aziende con progetti Nature-Based

Compensare la CO₂ offre una serie di vantaggi per le aziende e la società in generale. Tra i principali benefici troviamo:

Vantaggi aziendali

  • Riduzione dell’Impatto ambientale dell’azienda
    La compensazione della CO₂ consente alle aziende di mitigare il proprio impatto ambientale, contribuendo a bilanciare le emissioni inevitabili e a mantenere una sostenibilità a lungo termine.
  • Miglioramento della reputazione e fiducia del brand
    Impegnarsi nella compensazione delle emissioni rafforza l’immagine aziendale e trasmette ai clienti e stakeholder un serio impegno verso la sostenibilità. Questo posizionamento rafforza il valore e la fiducia nel brand.
  • Vantaggio competitivo e innovazione
    In Italia l’opportunità di entrare nel mercato volontario dei crediti di carbonio non è ancora pienamente compresa. Essere pionieri nella compensazione della CO₂ offre un vantaggio competitivo rispetto ai concorrenti, preparando l’azienda a future richieste di mercato e normative ambientali.
  • Conformità normativa
    La compensazione può aiutare le aziende a conformarsi alle normative ambientali, come il Green Deal europeo o altre regolamentazioni sulla riduzione delle emissioni, evitando possibili sanzioni e promuovendo una gestione responsabile del rischio.
  • Coinvolgimento dei dipendenti
    Le iniziative di sostenibilità e compensazione migliorano la cultura aziendale, motivando i dipendenti e rendendo più forte il loro senso di appartenenza e orgoglio per lavorare in un’azienda impegnata nel bene comune.
  • Sostenibilità economica a breve e lungo termine
    Misurare, ridurre e compensare le emissioni seguendo un approccio a breve termine di Carbon Neutrality e di lungo termine di Net Zero sono strategie che permettono di diminuire il proprio impatto, ottimizzare i processi lungo la catena di approvvigionamento e trasformare l’assetto dell’azienda.

Vantaggi ambientali e sociali

  • Riduzione delle emissioni globali. Finanziando progetti che riducono o assorbono CO₂, il Carbon Offsetting contribuisce direttamente alla riduzione delle emissioni globali di gas serra. Questo è particolarmente importante in settori difficili da decarbonizzare, come il trasporto aereo e l’industria pesante.
  • Benefici sociali ed economici. Oltre a ridurre le emissioni, molti progetti di Carbon Offsetting offrono benefici significativi per le comunità locali. Progetti come la riforestazione e l’agricoltura sostenibile creano posti di lavoro e migliorano le condizioni di vita in aree rurali e svantaggiate.
  • Miglioramento della biodiversità e degli ecosistemi
    Progetti come la creazione di foreste o la tutela di aree naturali generano benefici tangibili per la biodiversità e migliorano la qualità degli ecosistemi, aumentando la resilienza del territorio ai fenomeni estremi e alla perdita di habitat.
  • Educazione e sensibilizzazione del pubblico
    Le aziende impegnate nella compensazione diventano anche esempi da seguire e veicoli di sensibilizzazione. Il loro impegno e la comunicazione dei progetti supportati può essere d’ispirazione per i consumatori e altre aziende, motivandoli a intraprendere azioni concrete contro la crisi climatica e contribuendo alla creazione di una cultura più consapevole e responsabile.
· Aggiornato il 4 agosto 2026

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